Luca Ravagni, una “storia” con Giorgio Gaber di 10 anni

Luca Ravagni e il suo clarinetto“Fu tutta “colpa” di un mio carissimo amico, Luigi Campoccia che nel 1987, lavorava al Teatro Sistina, al fianco di Ombretta Colli e della band di Giorgio Gaber. Giorgio era alla ricerca di un quinto elemento, una figura che potesse essere in grado di suonare più strumenti. Luigi mi chiamò e così è cominciato tutto”. Così racconta Luca Ravagni, originario di Sant’Angelo Scalo, alla Montalcinonews i suoi dieci anni al fianco del grande cantante e attore Giorgio Gaber.
“L’inizio è stato un pò travagliato - continua a raccontare Luca Ravagni - conoscevo pochissimi dei suoi brani, se non quelli più famosi e non ero sicuro se accettare. Avrei dovuto passare l’intero mese di agosto in studio a preparare oltre cento opere musicali e monologhi sonorizzati con Giorgio Gaber e la sua band. Ho accettato e qui è iniziata la mia avventura”.
Finita quell’ esperienza, Giorgio Gaber propose alla band un tour negli anfiteatri e nei teatri più belli di tutta Italia, con oltre duecento spettacoli da presentare.
“Era incredibile - racconta Luca Ravagni - ai concerti di Giorgio c’erano un sacco di ragazzi giovani che si presentavano armati di chitarra e suonavano i suoi pezzi, non solo quelli più famosi. Quando siamo giovani, si cresce con la convinzione che le paranoie che ci appartengono siano solo nostre, invece, ascoltando e leggendo i suoi testi, mi sono riconosciuto in diecimila cose: mi si è aperto un mondo ed ho cambiato totalmente la mia vita”.
Dopo dieci anni, Luca ha però deciso di cambiare strada … “Ho impiegato un anno e mezzo - conclude Ravagni - a dire a Giorgio che me ne andavo. Non avevamo più niente da dirci, non c’era più niente da scoprire e, quando fai un lavoro che riguarda l’arte, devi continuare fino a che ti fa tribolare, sennò l’arte e la creatività svaniscono. Nel 2000 me ne sono andato e Giorgio, che era già malato da tempo, mi ha capito. Adesso sono reduce da un tour con Anna Oxa e sarò ospite lunedì 21 gennaio, insieme alla vecchia band di Gaber, a “Che tempo che fa”, su Rai3. Oggi la musica è un hobby, non lo faccio più per soldi e faccio solo la musica che mi piace”.

Focus

Luca Ravagni, classe 1964, si è avvicinato al mondo della musica, quasi per gioco e a soli sei anni, frequentando e suonando alla scuola di musica della Banda di Sant’Angelo Scalo, sotto l’attenta guida del maestro Luciano Andreini e prendendo lezioni di musica private dal maestro Leonardo Marini. Nel 1979, si è poi trasferito a Grosseto, dove ha cominciato a suonare nei gruppi da sala da ballo e continuando a frequentare in contemporanea la scuola di musica comunale con il maestro Marcello Governi. Ma è in Conservatorio a Siena, all’epoca chiamato Istituto Musicale e dove si iscrive contro la volontà dei genitori, che Luca Ravagni comprende il suo destino, studia clarinetto e pianoforte con Piernarciso Masi, pianista a livello internazionale, e ottiene il diploma di clarinetto in solo quattro anni e mezzo, contro i sette previsti.
Per Giorgio Gaber ha suonato Sax, Flauto, Clarinetto e tastiere.

 

2 pensieri su “Luca Ravagni, una “storia” con Giorgio Gaber di 10 anni

  1. IL maestro Luca Ravagni ha fatto moltissimi lavori che voi non avete citato, ha collaborato con l’intero panorama musicale nazionale, é un grande musicista, talmente grande che forse lui stesso lo ignora per la sua onesta semplicità, lo definirei un genio, ha sempre il famoso punto di svolta. Ci siamo conosciuti nel mio studio molti anni fa e da allora con grande pazienza mi ha insegnato molte cose, quando uno riesce a passare un pomeriggio con lui impara più che un’anno da solo. DJ Daniele Master One. ………….. Dimenticavo non lo aspettate mai all’orario che vi ha detto perché é sempre in ritardo.

  2. Pingback: Cesarini Jam Session 4.1 – Valter Vincenti trio, con Luca Ravagni – In The Lab

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