categoria: Cultura & Paesaggi - 23 Luglio 2012

Bene i Musei di Montalcino, ma ...

La fortezza di MontalcinoLa crisi economica mondiale non risparmia nessuno e si abbatte indistintamente su ogni settore: anche la cultura, e il turismo ad essa legato, subiscono una botta d’arresto. Dal rapporto sui musei diffuso dalla Regione Toscana, emerge infatti che - su dati che fanno riferimento agli anni 2009 e 2010 - in provincia di Siena, gran parte dei musei ha registrato una flessione per quanto riguarda la percentuale dei visitatori. Montalcino, però, ha resistito e non ha risentito di questo calo: i Musei hanno registrato un incremento di visitatori del 4,1% e gli spalti della Fortezza trecentesca addirittura il 12,9% in più nel 2010 rispetto all’anno precedente. Ma leggendo nella lista del rapporto, vengono fuori alcuni dati importanti, che fanno emergere degli aspetti negativi che riguardano proprio la città del Brunello. È possibile constatare, infatti, che alcune località della provincia di Siena, che non possono vantare la storia e la fama di Montalcino, la eguagliano o addirittura la superano, per quantità di raccolte museali, monumenti e chiese di cui i turisti possono usufruire. Partendo dal presupposto che il museo non è un’isola riservata a pochi eletti - risulta essere parte di un intreccio di rapporti nel proprio territorio di appartenenza e di riferimento, dalle altre strutture museali agli enti culturali, quali gli archivi, le biblioteche, i teatri - questo sistema, deve aprirsi in un dialogo sempre più costruttivo, pur nel rispetto delle reciproche competenze, con il mondo non direttamente collegato al settore culturale, quali il turismo, le attività produttive, la scuola, l’innovazione tecnologica, il volontariato. Ciò che manca a città come Montalcino, ricche di storia, di cultura, conosciute e famose in tutto il mondo, è proprio la capacità di fare sistema, di prendere coscienza delle proprie potenzialità e sfruttarle al meglio. Un turista, che conosce la città, quando arriva a Montalcino, deve poter vedere e toccare con mano la realtà di un territorio conosciuto e famoso in tutto il mondo e trovare servizi adeguati alla dimensione global della città. Forse è arrivato il momento di investire per stimolare e salvaguardare il futuro di Montalcino. Il pubblico e il privato devono necessariamente incontrarsi e collaborare per generare economie, creare progetti comuni e qualificati di ricerca e valorizzazione dell’identità storico-culturale del territorio e dei beni culturali che ne sono parte, agevolare e partecipare a iniziative di sviluppo economico e sociale di un territorio, che abbiano anche ricadute importanti sul versante occupazionale. Tutto ciò è possibile, a Montalcino, se le istituzioni promuovono percorsi di formazione professionale, e concedono spazi pubblici inutilizzati, in cui avviare attività artigianali, laboratori e botteghe. L’obiettivo principale è quello di favorire lo sviluppo di una mentalità imprenditoriale proprio a Montalcino, dove la presenza difusa di aziende consolidate sembra scoraggiare la nascita di nuove realtà, di cui invece ci sarebbe un forte bisogno.

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