categoria: News & Wine - 25 Settembre 2012

La vendemmia di Luce promette bene, parola di Lamberto Frescobaldi

La Casa della Luce FrescobaldiÈ Luce della Vite, il più amato, uno dei gioielli di “casa” Frescobaldi, al quale la nobile famiglia si dedica con attenzione maniacale e riserva tutto il tempo e la pazienza che un grande vino come il Brunello merita. “Venti anni intensi, bellissimi, che mi hanno riservato grandi gioie”. Così esordisce il Marchese Lamberto Frescobaldi, Vice Presidente e Direttore della produzione della omonima azienda vitivinicola - che segue dall’inizio il progetto voluto da Vittorio Frescobaldi e Robert Mondavi - durante la vendemmia a Montalcino. “Abbiamo già raccolto i merlot - spiega il Marchese - e incominciato, senza fretta, con il sangiovese. Tutto fa pensare che fra cinque anni stapperemo un grandissimo Luce per celebrarne i vent’anni”.
Lamberto Frescobaldi è in grado di raccontare al rallentatore ogni vendemmia, attimo per attimo. Sempre prima il merlot, poi il sangiovese. Cercando di affinare la tecnica, facendo tesoro della stagione precedente. “E così - continua Lamberto Frescobaldi - sempre con immutata curiosità, siamo arrivati alla vendemmia 2012. Quest’anno abbiamo avuto un’ottima primavera dopo un intenso freddo invernale. Pioggia a maggio e giugno, in ritardo rispetto agli ultimi anni. Ma un ritardo positivo, perché poter vendemmiare quando le giornate diventano più fresche è spesso una garanzia per la qualità. L’estate è stata calda e molto siccitosa, quindi la vite ha lavorato lentamente. Poi, i primi giorni di settembre, il tempo si è rotto e abbiamo un abbassamento delle temperature dovuto a quattro giorni di pioggia. Non avremmo potuto desiderare nulla di meglio. Ora la vite ha assorbito l’acqua - conclude il Marchese Frescobaldi - gli acini sono diventati più turgidi e stiamo attendendo di raggiungere la giusta maturazione: senza fretta e con il massimo della precisione”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top