categoria: Ultimora - 19 Ottobre 2012

Articolo 62 legge 27: la riforma del comparto agroalimentare

Sarà il prossimo 24 ottobre la data in cui entrerà in vigore l’articolo 62 della legge n. 27 del 24 marzo 2012, che obbligherà tutti i contratti del comparto agroalimentare ad essere in forma scritta prima della consegna delle merci, con termini di pagamento a 30 giorni per le merci deperibili come l’uva, e a 60 giorni per tutte le altre merci, vino compreso. Questo uno degli argomenti trattati ieri durante il seminario “Le novità nei contratti del vino e dell’agroalimentare, i nuovi termini di pagamento e la concorrenza sleale” organizzato a Montalcino da Ti Forma, società di consulenza e formazione e Studio Giuri Avvocati di Firenze, in collaborazione con Copernico Srl e Avvocato Palma Serio. Una norma che, di fatto, anticipa una direttiva dell’Unione Europea, e che nasce per risolvere il problema del ritardo nei pagamenti, questione che sempre più spesso tocca anche il mondo del vino. Ma, nonostante lo spirito positivo del provvedimento, le preoccupazioni non mancano. Uno dei dubbi da chiarire è se la legge dovrà essere applicata o meno anche con l’estero. Tra le certezze, invece, il fatto che, scaduti i termini, i creditori hanno l’obbligo di far rispettare i termini di pagamento con solleciti e vie legali, e di calcolare gli interessi una volta scaduti i termini. Hanno poi facoltà di richiederli al debitore entro 5 anni dalla messa in mora, ma anche il rischio, se non lo fanno, di sanzioni per “pratiche di concorrenza sleale”. Le sanzioni, per chi non rispetterà i termini di pagamento, sono potenzialmente altissime: si può arrivare a 500.000 euro per il debitore, ma sanzioni sono previste anche per il creditore sia se non adempie agli obblighi formali sulla regolarità dei contratti, sia se non si applica nel far rispettare i tempi. Insomma, una riforma importante, che vuole, nelle intenzioni, eliminare parte delle distorsioni dei rapporti di forza, per esempio, tra produttori e grande distribuzione, che a detta di molti, però, è tra i pochi canali a pagare in tempi accettabili, visto che spesso, con la ristorazione, si arriva anche a 360 giorni.

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