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10 Dicembre 2012 “Tassa di soggiorno d’area”: sembra esserci l’accordo
La tassa di soggiorno, osteggiata dalle associazioni di categoria - anche questa settimana da Marco Bianciardi, presidente di Federalberghi Siena, durante il suo intervento all'assemblea annuale - odiata dai turisti, e caldeggiata dagli enti locali, già adottata da 16 Comuni su 36 in provincia di Siena, sembra che arriverà, insieme al nuovo anno, anche a Montalcino. Durante le settimane scorse, infatti, l’amministrazione comunale, aveva istituito un tavolo di concertazione con le varie associazioni di categoria per affrontare, non solo i temi che riguardano la riorganizzazione turistica, ma anche l’ipotesi di una “tassa di soggiorno d’area”, una “gabella ” da applicare in maniera omogenea in tutte le strutture turistiche del Parco Artistico Naturale Culturale, patrimonio dell’Unesco insieme agli altri quattro Comuni della Val d’Orcia: Castiglion d’Orcia, Pienza, Radicofani e San Quirico d’Orcia. Voci di corridoio vorrebbero una tariffa uniforme della tassa per tutta la Val d’Orcia: 70 centesimi a persona per gli agriturismi e per tutte le strutture ricettive fino a 3 stelle; 1 euro, invece, per le strutture che vanno dalle 4 stelle in su. Sembrerebbe che, gli ingenti introiti che deriverebbero da questa tassa - considerando che le presenze di turisti si attestano, ogni anno, in media sui 150.000 a San Quirico d’Orcia, 110.000 a Pienza e 80.000 a Montalcino -potrebbero essere così riutilizzati: il 15-20% degli incassi per opere e progetti di area, il resto, ogni comune può utilizzarlo per opere proprie. Il Comune di Montalcino sembra abbia intenzione di investirli in opere infrastrutturali per il turismo - partendo dalla riorganizzazione dei bagni pubblici - in seconda battuta per attività di promozione e, la parte rimanente, per il rifacimento dei costumi del corteo della Sagra del Tordo, essendo quella un occasione che muove molti turisti verso la città del Brunello.
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