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24 Dicembre 2012 Negati i “domiciliari”: il “killer” del Brunello resta in carcere
All’indomani dalla chiusura del “caso Soldera”, dell’arresto e dell’interrogatorio di garanzia ad Andrea Di Gisi, l’uomo accusato di violazione di domicilio aggravata, sabotaggio aziendale aggravato dalle grandi quantità di prodotto disperso e dall’entità del valore del Brunello di Montalcino, l’avvocato, Mariarita Maccioni, sta studiando una linea difensiva. Nei giorni scorsi, il difensore di Di Gisi ha fatto domanda, come misura cautelare alternativa per il suo assistito, di poter usufruire degli arresti domiciliari ma: “la mia richiesta - dice l’avvocato Maccioni alla Montalcinonews - è stata negata. Andrea Di Gisi rimarrà in carcere e trascorrerà il Natale in cella”.
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