categoria: Storia & Attualità - 28 Marzo 2013

27 marzo 1553: un “anonimo” assedio

Un popolo, quello di Montalcino che, per quasi tre mesi (dal 27 marzo al 15 giugno di 460 anni fa) dovette affrontare un’impresa titanica. Correva l’anno 1553 quando Montalcino, passati pochi anni (1526) dalla resistenza contro le armi di Clemente VII, dovette fronteggiare un altro assedio nel quale difese a “denti stretti” la sua libertà contro le truppe spagnole comandate da Don Garcia di Toledo, rendendo vano ogni assalto. “Il numero dei nemici - scrive un cronista anonimo - tra tedeschi, italiani e spagnoli, dicesi esser circa di dodici mila”. Continui gli assalti degli alleati e continua la difesa degli assediati che “… con certe fionde fatte dalli nostri uomini cominciorno a percuotere quelli che zappavano sotto il baluardo di tal sorte che gli bisognò desistere e ritirarsi”. Scene di guerra violente, ma anche scene toccanti di solidarietà tra nemici. Un episodio particolare, descritto dall’anonimo, quello che ebbe luogo il giorno precedente al ritiro delle truppe guidate da Don Garcia: “essendo ivi di guardia uno spagnolo che suonava la chitarra occorse che le nostre donne si fecero sopra il baluardo e cominciarono a cantare e lui a suonare di tal voglia che era un piacere veder tal cosa”.

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