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Uomini & Terra
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14 Marzo 2013 Angelini: un “lessico” dal sapore antico
In un mondo frenetico, che cambia continuamente e si evolve alla velocità della luce, anche la lingua si modifica, nascono nuovi vocaboli e, inevitabilmente se ne perdono altri. Svaniscono soprattutto le parole dialettali, quelle antiche, ma, per Montalcino e i “suoi” vocaboli non c’è questo pericolo: grazie ad Alceste Angelini e al suo studio sul “lessico montalcinese” le parole che gli anziani della città del Brunello usavano, non andranno perdute. Da “groppino” ad “aggiuntà”, da “ciruffo” a “gattivo”, da “dilollà” a “guasimente”, da “bonfà” a “tardiolo”, un concentrato di vita passata che ricorda il territorio ed ha il sapore e il profumo di Montalcino. Un bagaglio culturale importante, quello lasciato da Angelini, che riporta alle radici di un territorio e che crea le basi della società moderna che, dalle sue origini, trae l’ispirazione per crescere ed evolversi.
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