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Uomini & Terra
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21 Novembre 2013 Primo Volpi: il ciclista innamorato a Torrenieri
Primogenito di Luigi Volpi e Maria Rovetini, Primo Volpi nasce nel podere “Le Liti”, a Castiglion d’Orcia, il 25 aprile 1916. Non ha, da ragazzino, una grande passione per la scuola e preferisce imparare dalla gente e dall’esperienza pratica. Di carattere aperto, intraprendente e coraggioso è tra i 19 e i 20 anni che “inforca”, per la prima volta, una bicicletta e nel 1936 si tessera per correre nella categoria dilettanti con la squadra Mens Sana. Nonostante si fosse presentato, alla prima corsa della sua vita, in calzoni alla zuava e bicicletta da passeggio, vince senza problemi e con distacco. È il signor Mangiavacchi di Torrenieri che, notato il grande talento, fornisce a Volpi una vera bicicletta da corsa e, da questo momento, inizia a correre sul serio e a vincere spesso. Risale al 1939 il primo incontro, al Giro del Casentino, con Bartali e Coppi, con i quali instaura, aldilà delle gare, un rapporto di amicizia profonda che durerà per tutta la vita. Entrato nel mondo dei professionisti Volpi si trasferisce per 9 mesi l’anno a Torrenieri, per essere più vicino alla città e per potersi allenare meglio. A Torrenieri Volpi è molto ammirato dalle ragazze del posto, ed è proprio qui che, fra le varie conoscenze, inizia a frequentare Milada Poggialini. I due si innamorarono quasi subito e nel 1941 decidono di convolare a nozze. Molto legato alle sue origini e a Torrenieri, che lo ha adottato, partecipa ad ogni circuito organizzato a Montalcino e nell’Amiata. Il 1940 è anche l’anno del vero e proprio debutto di Volpi nel professionismo con i colori della Legnano. E’ in quest’anno che partecipa al suo primo Giro d’Italia. Fra i 1941 e il 1943 Volpi continua ad allenarsi come può e come è consentito dalla guerra in atto. Riesce a correre e a riportare numerosi e prestigiosi piazzamenti in corse in linea ed a tappe. Nel 1942, raccoglie la più grande vittoria della sua vita: diviene padre di Gianni che seguirà ben presto le orme del padre. Nel 1944 il ciclismo si ferma e con esso anche le attività di Volpi, che continua ciononostante ad allenarsi fiducioso molto spesso in compagnia di Gino Bartali. In quel periodo, sempre insieme a Gino Bartali, Volpi fa spesso la spola con il Vaticano, mettendo a disposizione della comunità locale la sua forza fisica ed anche i contatti politici di cui poteva beneficiare grazie alla sua fama ciclistica per ottenere medicine, cibo ed anche documenti per molti ebrei che abitavano a Siena e dintorni. Una carriera ricca di vittorie e ottime prestazioni, quella di Primo Volpi, un uomo che ha fatto della lealtà, dell’onestà, delle proprie doti fisiche, ma anche della serietà nell’allenamento e nelle competizioni, del rispetto per gli altri, del senso di responsabilità per la squadra che si rappresenta, per lo sport che si sceglie e per i compagni di squadra, i propri valori e la propria filosofia di vita. Si spegne a Empoli, all’età di 90 anni nel 2006.
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Fabrizio Ceccarini
Innamorato della sua bicicletta esiste ancora uno a Montalcino, è facile vederlo durante le domeniche di primavera arrancare sui tornati di Montalcino nonostante i sui 86 anni, chi non lo conosce (anche a Milano) lo conoscono Armando Bovini, Bissi per gli amici e leggendo l cronache di allora detto Carollo