categoria: Storia & Attualità - 6 Febbraio 2014

Montalcino: patria di commercio, mercanti e mercati

I mercati sono lo specchio della società di una Montalcino da sempre industriosa e dove il “traffico” rappresenta un elemento vitale. La struttura sociale propria di un’economia fondata sulla produzione e commercio di manufatti è in piedi già dai primi anni del Duecento e testimoniata dall’esistenza nel castello di Montalcino di un mercato regolato dove banchi e merci avevano postazioni e settori prestabiliti. Già nel 1421, poi, i priori montalcinesi chiedono e ottengono dal Concistoro senese la licenza di tenere il mercato settimanale il venerdì il giorno sia considerato festivo. L’area interessata andava dalla Piazza dello Spedale fino a Via delle Caserme. Un’origine più antica sembra invece plausibile per il mercato agricolo, fuori dalla città, che ha il carattere di “mercato di strada”. All’alba uomini e bestie si concentravano nei piani della Val di Suga per gli affari. Con il XIX secolo il mercato agricolo e del bestiame è trasferito all’interno delle mura e fino a qualche anno fa era possibile vedere banchi di ortofrutta sotto il loggiato del Palazzo Comunale. Perché non tornare a dare “ricovero” agli ambulanti in quella cornice storica e suggestiva? 

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