categoria: Cultura & Paesaggi - 13 Marzo 2014

Montalcino: chi investe è il “benvenuto”

Montalcino è un territorio in cui, fin dal lontano Medioevo, genti di nazionalità, storia, origini e culture diverse si trovano ad interagire. E sembra che questa tendenza sia ormai intrinseca nel modus vivendi della comunità del Brunello tanto che chi vive, lavora e opera a Montalcino crede che gli investimenti stranieri siano una risorsa per il territorio. A dirlo i risultati della mini inchiesta della Montalcinonews che mette in evidenza che il 68% degli intervistati - il campione è rappresentato dagli abbonati alla newsletter settimanale della nostra testata giornalistica - è favorevole agli investimenti stranieri a Montalcino. Siano imprenditori, business man, gruppi vinicoli internazionali, fondi di investimento o stelle delle musica e dello spettacolo non importa, sta di fatto che, finanze estere tra i vigneti di Toscana, sono presenti da decenni. Non solo, questa tendenza, come pensa il 73% di coloro che ha risposto al nostro sondaggio, non ha ripercussioni, sul territorio, solo a livello economico, turistico e di immagine ma è anche un momento culturale importante, di scambio di know how e di esperienze imprenditoriali diverse, originali e valorizzanti. Tutto questo, così ci fanno sapere i lettori, risulta essere importante ed imprescindibile per un territorio, come quello di Montalcino, dove la ricchezza non deriva solo dal vino ma dal connubio di questo con l’arte, la storia, i paesaggi, la natura, l’architettura e la qualità della vita che qui albergano. E il terroir del Brunello, da sempre “Eldorado” per grandi capitali, offrirebbe anche ricadute per la città che secondo il 47% sono molte, mentre per il 36% sono solo alcune: un giudizio soggettivo che spacca in due la città che si divide quasi in maniera equivalente anche nel non avere preferenze tra imprenditori italiani e stranieri e nella possibilità di veder arrivare sul territorio nuovi investitori. Un territorio aperto al mondo, dunque, che considera il melting pot che qui si assapora un valore aggiunto per la comunità e per il suo prodotto principe.

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