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Storia & Attualità
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20 Marzo 2014 Montalcino “balla da sola” e dice no alle sovrastrutture
Montalcino, fin dalle sue origini, è sempre stata una città solitaria che è nata, cresciuta e si è evoluta in una pressoché completa autonomia: tutto questo grazie alla sua posizione, sulla vetta di un colle, che domina la Cassia e che divide il Senese dalla Maremma che, per secoli, l’ha resa oggetto del desiderio di potenze vicine e lontane, italiane e straniere che hanno cercato di espugnarla. La città e i suoi abitanti, plasmati dalla geografia e dalla storia, tanto che, anche oggi, lontani da quelle politiche di area, vorrebbero continuare a muoversi autonomamente, senza sottostare a sovrastrutture legate al passato. Come fanno sapere dalle stanze comunali, l’indipendenza è e deve rimanere inalienabile ed i rapporti con gli altri Comuni devono essere finalizzati alla gestione razionale dei servizi. Tutto questo senza cedere alla creazione di strutture inutili. Ma se, a seguito delle riforme istituzionali, tutti i Comuni sotto i 3.000 abitanti (una recente proposta porterebbe la soglia a 5.000) sono obbligati a gestire insieme funzioni e servizi, Montalcino - salvo anche diverse direttive e norme regionali - può continuare, almeno per ora, ad essere libera da vincoli e a “ballare da sola”.
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