categoria: Uomini & Terra - 27 Marzo 2014

Montalcino, città dell’attrazione, della sfida e della ricompensa

Un ponte tra l’Europa d’Oltralpe e quella Mediterranea, che fa incontrare il dandismo ante litteram con il colore e l’energia del Sud del Vecchio Continente. Potremmo descrivere così uno degli anniversari più importanti di Montalcino che cade oggi: 27 marzo 1553. Una delle date più significative dell’Assedio perché è, forse, in questo giorno che Montalcino si consacra agli occhi del mondo, e dei suoi abitanti, come un territorio di grande interesse, ambito da molti. Era in questo giorno che le milizie italiane, tedesche e spagnole, capitanate da Don Garcia di Toledo, puntarono su Montalcino dove popolo ed esercito senese e francese si armarono per resistere. Una resistenza che terminò con la resa delle truppe assedianti e un miracolo: l’apparizione, secondo la leggenda, della Vergine che, dalla Fortezza, col suo manto, a protezione della città, invitò il destriero su cui cavalcava a inginocchiarsi e Don Garcia a ritirarsi offrendo una statuetta d’argento in ricordo dell’apparizione. Attrazione, sfida, conquista e ricompensa, i propulsori dello sviluppo di Montalcino che, dall’età degli Assedi, ad oggi, ancora muovono le azioni e animano i caratteri di quanti abitano questo territorio.

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