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17 Marzo 2015 Il 2015? Anno di vino e del Sangiovese
Dopo alcuni anni in cui, uno dei vitigni italiani più famosi al mondo, il Sangiovese, era stato un po’ trascurato, abbandonato da consumatori e winelovers per fare spazio a vitigni e denominazioni dal carattere e dal gusto più semplice ed “internazionale”, con il 2015 sembra tornare in auge, soprattutto quello toscano. Se, infatti, dopo anni in cui la denominazione “Bolgheri” ha conquistato cuori e palati , creando grande euforia ed arrivando, in poco più di venti anni da un piccolo numero di cantine, che potevano essere annoverate sulle dita di una mano, a ben 50 etichette, e il 2014 è stato l’anno del Barolo, quest’anno si sta delineando una vera e propria supremazia del Brunello e quindi del Sangiovese in purezza. In questi primi mesi dell’anno, con l’ingresso sui mercati mondiali dell’annata 2010, definita una delle annate da ricordare e conservare in cantina, dai giudizi entusiastici di critici e consumatori, si è verificata una vera e propria caccia al nettare di Montalcino. E, nei giorni di Prowein, ed in attesa che si apra il sipario su Vinitaly 2015, tra i produttori di Montalcino aleggia un certo entusiasmo ed una particolare euforia. Merito dell’annata ma anche del lavoro di chi, quotidianamente, si prende cura della terra e della vite.
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