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Storia & Attualità
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15 Settembre 2017 Il sostegno di C.B. Ilcinus alla città di Livorno
Una giornata di duro lavoro, praticamente senza sosta, per dare un contributo alla comunità livornese scossa dal violento nubifragio di una settimana fa. L’Associazione Radioamatori C.B. Ilcinus di Montalcino è stata chiamata mercoledì dal Dipartimento Regionale della Protezione Civile Toscana e si è fatta subito trovare pronta. I mezzi non mancano (Jeep dotata di pompa antincendio TSK), lo spirito di sacrificio e la solidarietà neanche. Ieri mattina il team, composto da Roberto Bovini e da Mauro Maffei (a nome dell’associazione senese C.B. Il Palio), era già operativo.
“Ci siamo diretti all’Ardenza, a due passi dal fiume, uno dei luoghi maggiormente colpiti dall’alluvione - fa sapere alla Montalcinonews Bovini, socio dell’associazione di Montalcino dal 1990 - le fasi di soccorso si stanno concentrando tutte lì. Avendo il modulo TSK antincendio ci siamo dedicati a garage, appartamenti, rampe di scale”. Un lavoro estenuante, senza respiro, in una cornice surreale. “Siamo arrivati alle 8, alle 9 eravamo già operativi. Siamo andati avanti fino alle 6.30 di sera. La situazione è caotica, per chi non c’e mai stato fa impressione. I garage erano pieni di fango fino al soffitto, quello che c’è dentro è da buttare via tutto”. Bovini e Maffei si sono uniti a diverse squadre, tra cui l’Esercito e i cadetti della Marina Militare. “C’erano anche extracomunitari e diversi giovani. Chi lavorava a mano e chi, come noi, col modulo. Ci sono davvero tanti volontari. Noi adesso siamo rientrati, chi ha più disponibilità ci sta più giorni”. Bovini in realtà non è nuovo a queste esperienze. “Ero presente a Sarno, a L’Aquila, a Campobasso, ne ho girate parecchie. Quando c’è la possibilità vado. Sono giornate dure, è difficile lavorare in queste situazioni. Ma per quello che ho percepito a Livorno, c’è tanta voglia di ricominciare”.
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