categoria: Cultura & Paesaggi - 31 Ottobre 2017

Il legame storico tra Siena e Montalcino

L'opera realizzata dalla senese Laura BrocchiChe il legame tra Siena e Montalcino sia solido e di lunga data è cosa nota e risaputa. E si rimarca ogni volta che arrivano i due appuntamenti più sentiti dalle città: il Palio e gli storici Tornei con l’arco. Nella sfilata del Palio, infatti, Montalcino (con Massa Marittima) ha un posto d’onore, visto che rappresenta la salvezza e il rifugio dei Senesi che vi si ritirarono nel 1555 e dove poterono conservare, per quattro anni, l’indipendenza della propria Repubblica con le proprie leggi e i propri costumi. Non a caso il giorno del Palio sulle mura del Palazzo Comunale sventola anche il vessillo di Montalcino e nella Passeggiata Storica la città del Brunello è rappresentata da un tamburino, un porta insegne che sfila con il vessillo recante il simbolo della città e quattro arcieri. Inoltre, tra le sei chiarine che chiudono il corteo una porta le insegne di Montalcino. Per non parlare del gemellaggio tra Contrade e Quartieri: Borghetto e Giraffa, Ruga e Tartuca e il Travaglio, con la Selva. Per il Torneo, appena concluso, le coincidenze con il Palio non sono mancate: ha vinto il Borghetto che si è aggiudicato l’opera realizzata da Laura Brocchi, ovvero l’artista senese che ha dipinto il drappellone di luglio conquistato dalla Contrada della Giraffa. “Ho accettato con entusiasmo di realizzare l’opera, perché noi di Siena a Montalcino gli si vuole bene” ha detto la Brocchi. Come ha spiegato la storica Maddalena Sanfilippo, “è una verità che sprigiona energia positiva, che fa riflettere e forse aiuta a non perdere di vista com’è andata la storia: Montalcino è una roccaforte della Repubblica di Siena, rifugio e seconda casa dei senesi che stimano e rispettano i montalcinesi come amici, come gente fiera, dignitosa, autentica, che per questo ha saputo inventare una festa senza imitarli e che, pur mutuandone alcuni aspetti, si è radicata, è durata sessant’anni proprio perché era vera e diversa, proprio perché era concepita con l’intento unico di valorizzare Montalcino senza guardare ad altri”. E la Brocchi ha avuto grande rispetto per Montalcino e i suoi simboli riuscendo ad esprimere artisticamente l’anima di una festa e di una città che continua ad avere con Siena un rapporto veramente speciale.

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