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Storia & Attualità
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21 Gennaio 2019 Ernest Hemingway fu salvato da un uomo di Montalcino
Montalcino, la capitale del vino e probabilmente anche la salvatrice della letteratura moderna. No, Ernest Hemingway non è nato qui ma forse è stato proprio un nostro concittadino a salvargli la vita: si chiamava Fedele Temperini ed è morto a soli 26 anni. Se il mondo ha avuto l’onore di leggere le meravigliose pagine scritte da uno degli scrittori più straordinari del ’900, premio Nobel nel 1954, il merito va a un coraggioso montalcinese che stava lottando per la Patria. Ma andiamo con ordine: il Washington Post ha pubblicato nei giorni scorsi un articolo in cui si rivela il nome dell’eroe che la notte dell’8 luglio 1918 salvò di fatto la vita a Ernest Hemingway sul Piave durante la Prima Guerra Mondiale. Il colpo di mortaio, partito dalle linee austriache, non diede scampo al corpo di un giovane militare che stava di fronte a colui che scriverà “Il vecchio e il mare”, facendo da scudo al diciottenne della Croce Rossa americana. Hemingway, gravemente ferito, fu trasportato all’ospedale di Milano dove rimase per alcuni mesi. Per Temperini purtroppo non ci fu nulla da fare. Dunque, secondo questa ricostruzione riportata da McGrath Morris sul Wahington Post, senza l’intervento di Temperini il mondo non avrebbe conosciuto Hemingway e le sue opere. E sarebbe stato molto più povero. Una storia incredibile. Ma come siamo arrivati al nome di Temperini? Nel libro uscito nel 2017, “The Ambulance Drivers: Hemingway, Dos Passos, and a Friendship Made and Lost in War”, nelle ultime pagine McGrath Morris aveva trascritto i nominativi dei 18 soldati italiani che secondo i documenti ufficiali erano morti in battaglia nella notte in cui Hemingway fu ferito. Lo scopo era di trovare il nome del soldato che salvò la vita al genio americano. Grazie anche al contributo di una ricerca effettuata da uno storico italiano, Marino Perissinotto (il quale aveva letto il libro e si era messo in contatto con l’autore raccogliendo l’invito a collaborare), è stata individuata l’identità del giovane soldato montalcinese, figlio di Pellegrino Temperini, nato l’8 febbraio 1892 a Montalcino e partito per la Guerra dal Distretto militare di Siena. Se “la bellezza salverà il mondo”, Fedele Temperini, un figlio di Montalcino, ha salvato un uomo che nel 1919, quando ritornò nella sua Oak Park (un sobborgo di Chicago) venne accolto come un eroe e con al petto la Medaglia d’argento al valor militare. Quello che poi successe dopo non è stato più replicato, scrittori come Heningway non nascono più e il mondo è cambiato grazie anche ai suoi libri. Una stella nel cielo, nata a Montalcino, dall’alto sorriderà. Lo ha fatto per tanti anni senza che nessuno lo sapesse.
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