categoria: Storia & Attualità - 28 Ottobre 2020

Scuole superiori, l’ordinanza regionale

Palazzo Guadagni Strozzi Sacrati, sede della Regione ToscanaFino al 24 novembre nelle scuole superiori toscane il ricorso alla didattica digitale dovrà essere pari al 75% delle attività (la soglia minima prevista dal Dpcm del Governo) e il restante 25% in presenza, garantito giornalmente, dovrà rivolgersi in prevalenza e dove possibile agli studenti delle prime, che si sono appena affacciati al nuovo percorso di studi, e delle quinte, che si preparano all’esame di maturità, oltre alle attività di laboratorio, che da remoto risulterebbero più complicate. A prevederlo è l’ordinanza firmata oggi dal presidente della Regione Eugenio Giani.

Nell’ordinanza si chiede anche che venga garantita l’effettiva inclusione scolastica agli alunni con disabilità, disturbi specifici dell’apprendimento e altri bisogni educativi. Quanto alla formazione professionale l’indicazione è che le attività teoriche si svolgano, dove possibile, a distanza, mentre quelle pratiche, le attività di laboratorio e gli stage potranno realizzarsi in presenza.

Novità anche per quanto riguarda le Rsa, le residenze per disabili e altre strutture socio-sanitarie dove, nel caso si proceda alla separazione degli ospiti positivi o dubbi, asintomatici o paucisintomatici, da chi invece è negativo spostandoli in strutture o aree con livelli di cura e assistenza sanitaria previste per le cure intermedie, quest’ultime fino al termine dello stato di emergenza potranno essere attivate anche in deroga ai requisiti di solito previsti per l’autorizzazione e l’accreditamento. Le nuove disposizioni integrano l’ordinanza n. 89 dell’8 ottobre.

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