categoria: News & Wine - 3 Marzo 2022

Un family office rileva Castiglion del Bosco

Una veduta del resort Rosewood Castiglion del BoscoUn altro passaggio di mano nella terra del Brunello. Castiglion del Bosco, una delle più grandi e storiche tenute del territorio di Montalcino, tra i soci fondatori del Consorzio del Brunello, passa ad un importante family office internazionale (che resta riservato, così come la cifra dell’affare). A confermarlo una nota ufficiale dell’azienda, anticipata da WineNews, dalla quale emerge come Massimo e Chiara Ferragamo rimarranno coinvolti nell’azienda, così come è confermato anche il management, a partire dal Ceo Simone Pallesi. “La decisione di questo avvicendamento – si legge nel comunicato – nasce con l’obiettivo di garantire lo sviluppo futuro sia della parte ospitalità che di quella agricola dell’intera proprietà, e avviene nel segno della continuità”.

Proprietà di Massimo e Chiara Ferragamo dal 2003, Castiglion del Bosco si estende su 2.000 ettari con 62 ettari di vigneti (250.000 bottiglie di Brunello prodotte all’anno), un’elegante e innovativa cantina che accoglie al suo interno il Millecento Wine Club e l’unico golf club privato in Italia, con 18 buche disegnate dal leggendario campione del British Open Tom Weiskopf, oltre ad un resort 5 stelle situato nell’antico borgo medievale (con 42 Suite, 11 Ville con piscina privata, Spa e 2 ristoranti) che continuerà ad essere gestito da Rosewood Hotels & Resorts.

Massimo Ferragamo, proprietario di Castiglion del Bosco a Montalcino“Dal momento in cui, folgorato dalla bellezza del posto, decisi di intraprendere questa avventura imprenditoriale, sono passati quasi 20 anni - afferma Massimo Ferragamo, in una nota stampa che WineNews è in grado di anticipare - un impegno costante in nome della massima qualità, anche come azienda vitivinicola. Oggi, con orgoglio, guardo a tutto ciò che abbiamo costruito. Castiglion del Bosco ha assorbito una notevole quantità di energie materiali e mentali ed è arrivato il momento di far crescere ulteriormente questa proprietà unica e inimitabile. Le sfide e i progetti da realizzare sono ancora molti e di grande portata. Tale consapevolezza mi ha spinto a fare quest’importante passo e vediamo con grande positività un avvicendamento nella proprietà che garantisca a  un consolidamento e uno sviluppo futuro per poter cogliere le opportunità che si apriranno a livello globale in uno scenario sempre più competitivo”.

“Con l’acquisizione di oggi Montalcino si conferma cosmopolita del vino e con un comune denominatore: quello dell’appeal del brand, della qualità del suo Brunello e del territorio”, commenta il presidente del Consorzio del Brunello, Fabrizio Bindocci. Tutto questo “segna un altro prestigioso passaggio di proprietà per un territorio vitivinicolo tra i più noti al mondo e un vino – il Brunello di Montalcino – che risulta il più conosciuto dai consumatori italiani. Diamo il benvenuto – ha concluso - ai nuovi arrivati a Montalcino che, ci auguriamo, contribuiranno non solo alla crescita del nostro brand ma anche al rispetto dell’ambiente e della sua biodiversità. Valori da sempre fondamentali per il territorio di Montalcino. Un grazie a Chiara e Massimo Ferragamo che negli anni hanno mostrato passione e attaccamento al territorio di Montalcino aiutandolo nella sua crescita”.

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