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Cultura & Paesaggi
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29 Settembre 2022 “Mario Bindi ha segnato la storia di Montalcino”
La visione unita con la concretezza è stata una delle tante qualità riconosciute a Mario Bindi, scomparso ieri all'età di 87 anni. L'ex sindaco di Montalcino all'epoca seppe costruire un presente nuovo e vincente per il suo Comune, traghettando il territorio verso un futuro luminoso, anche grazie all'intuizione avuta sull'importanza del valore della comunicazione. “Mario Bindi - spiega il giornalista e direttore di WineNews, Alessandro Regoli - è stato il protagonista della costruzione, insieme alle imprese agricole, del distretto del Brunello di Montalcino e questo perché, sulla scia della visione del sindaco Ilio Raffaelli che ha guardato dal Dopoguerra in poi allo sviluppo dell'agricoltura di qualità, ha dato corpo, ossigeno a quella visione. Lo ha fatto utilizzando anche diversi metodi moderni di comunicazione, unendo la visione della politica e il dialogo con le imprese e il Consorzio del Brunello. Aveva una mente aperta ed a lui si devono la realizzazione di eventi importanti, in cui faceva rientrare il vino, in contesti diversi anche al mondo enoico, dalla diretta da Montalcino di “Fantastico 5” alla Tappa del Giro d'Italia, passando per Linea Verde, al Mercato Antiquario dei Vini Italiani e dell'Istituto Europeo Vitivinicolo (dentro un restaurato - da lui - Palazzo Storico Comunale), alla Condotta Arcigola Slow Food Montalcino, e al Centenario del Brunello della famiglia Biondi Santi, evento, quest'ultimo, che fu interpretato in una chiave di celebrazione di altissimo livello, dove tutti i protagonisti del territorio furono partecipi. Il flusso di comunicazione era costante e il vino, in quegli anni, divenne veramente il “medium” del territorio di Montalcino (dove un ruolo importante l'ha avuto anche la sua stretta collaboratrice in Comune, Franca Guerrini). Una nuova economia nasceva e cresceva sviluppandosi di pari passo con una comunicazione nuova e concreta. A Montalcino nacque anche la premiazione delle migliori cucine delle Feste dell'Unità, dove partecipavano nomi e personalità di mille estrazioni e filosofie, da Carlo Petrini a Massimo D'Alema, a Folco Portinari, solo per citarne alcuni. Mario Bindi è stato un sindaco che ha unito la capacità di visione, la comunicazione e l'organizzazione. Queste sono solo alcune delle tante cose costruite da un uomo che ha lasciato un segno indelebile nella storia del territorio del Brunello. A titolo personale voglio dire che Mario Bindi è stata una persona che mi ha aiutato a capire il mio futuro: se oggi WineNews esiste, ed è uno dei punti di riferimento della comunicazione del wine & food in Italia (fondato da me e da Irene Chiari), è un po' anche grazie a lui. Mario Bindi aveva la mente aperta, e la capacità di leggere il futuro, e la determinazione, che spesso lo poteva portare anche controcorrente politicamente. Nelle scelte importanti per Montalcino guardava solo agli interessi del territorio di Montalcino, e non ad altro. E' stato un sindaco che ha segnato veramente e profondamente la storia di Montalcino”.
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