categoria: Cultura & Paesaggi - 17 Dicembre 2024

Donatella Cinelli Colombini aiuta i bambini del Congo

Aule bambini in CongoDare un aiuto concreto ai bambini più sfortunati, nelle zone più povere dell’Africa, attraverso l’istruzione, l’unico mezzo che può dare loro un futuro migliore, lontano dalle guerre e dalla miseria: è questo l’obiettivo di Donatella Cinelli Colombini, fondatrice del Movimento Turismo del Vino, produttrice di Brunello con il Casato Prime Donne e promotrice del Premio Casato Prime Donne. Insieme a suo marito Carlo Gardini, scomparso lo scorso marzo, ha finanziato la costruzione di due aule, in cui studiano 100 bambini, in Repubblica Democratica del Congo, nella Diocesi di Butembo-Beni.  

Donatella Cinelli Colombini“Abbiamo iniziato qualche anno fa in Sierra Leone - racconta MontalcinoNews.com Donatella Cinelli Colombini -, dove c’era il Vescovo Giorgio Biguzzi. Tramite lui abbiamo costruito due piccole scuole in un villaggio, coprendone un’altra che si era scoperchiata a causa di un tifone. Poi il Vescovo è stato male, per cui mi sono rivolta a un sacerdote che opera in Congo, Don Riccardo, e con lui abbiamo costruito l’ampliamento della scuola di Butembo Beni”.

Non sono mancate le difficoltà. “All’inizio c’era un accordo con le famiglie - spiega Donatella Cinelli Colombini - per cui avremmo dato le risorse economiche e loro avrebbero messo la manodopera. Poi non c’è stata più disponibilità da parte delle famiglie locali a lavorare a questo progetto per cui si era un po’ arenato. Qualche tempo fa, Don Riccardo mi manda delle foto, in cui c’erano i bambini sopra delle panche, in stanze che erano praticamente un cantiere: non c’erano finestre, non c’era intonaco sui muri, non c’era il pavimento, controsoffitto. Don Riccardo mi ha spiegato che non c’era più spazio e dovevano usare le aule così com’erano. Allora durante l’anno scolastico ho comprato i banchi e le finestre, poi, appena i bambini hanno fatto le vacanze estive, abbiamo fatto il pavimento, l’intonaco e il controsoffitto e lui le ha potute benedire”.

Non è sempre semplice fare beneficenza in questi angoli del mondo. “Devi trovare la persona giusta – spiega Donatella Cinelli Colombini -, che ti permette di portare in fondo il progetto. Credo che soprattutto in Congo l’unica strada sia l’istruzione. In questo villaggio avevano la guerra a 20 km. Se non c’è l’istruzione e una reazione alla violenza, non hanno una via d’uscita. Fin quando rimangono analfabeti dove vanno? Sono gocce nel mare”.

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