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Cultura & Paesaggi
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26 Giugno 2025 Alla Fattoria dei Barbi l’arte incontra la spiritualità
Arte, spiritualità, fede, impegno e lavoro manuale: sono gli elementi che compongono le opere delle Monache Agostiniane di Pennabili, in provincia di Rimini, un monastero nato dall’affiliazione con l’Eremo agostiniano di Lecceto di Siena, fulcro di un percorso di meditazione e di pensiero sulla speranza, che sono esposte, da ora fino almeno alla fine del 2025, eccezionalmente a Montalcino, presso la Fattoria dei Barbi, storica realtà produttrice di Brunello. Opere bellissime e di grande qualità, frutto della creatività di suor Elena Manganelli, artista e scultrice nativa di Siena, che ha realizzato opere nei principali centri liturgici del territorio senese, oltre a delle tavole per la via Crucis del 2011 presieduta da Papa Benedetto XVI, e vive nel Monastero di Pennabili dal 2012.
“Il Monastero di Pennabili - afferma a MontalcinoNew.com Stefano Cinelli Colombini, proprietario della Fattoria dei Barbi - è un centro di meditazione e di pensiero. Ci va ogni anno molta gente proveniente dal territorio di Montalcino. Suor Elena Manganelli è un’artista di livello nazionale e ha introdotto questi laboratori dentro il convento con la funzione di avvicinarsi a Dio lavorando. E’ nata tutta una scuola che si dedica a queste opere. Ma purtroppo Pennabili è isolata, per cui hanno deciso di aprire un punto a Montalcino in cui vendono le loro opere per finanziare le attività benefiche e culturali del convento”.
Alla Fattoria dei Barbi, all’interno di una stanza, saranno esposte due opere principali, un bronzo e una ceramica, e poi tutta una serie di altre opere e mobili in legno realizzati dalle sorelle del convento. “Abbiamo deciso di fare questo esperimento, provando a far vedere i loro lavori - prosegue Stefano Cinelli Colombini -. Non tanto per l’acquisto delle opere, ma per fare qualcosa di bene. I mobili sono fatti con legno di recupero, ci tengono a non buttare niente, è un principio cristiano. E possono anche fare oggetti su ordinazione, opere a tema religioso per una cantina”.
Nel pannello espositivo con cui le suore presentano la comunità dichiarano “è il nostro modo di interpretare il voto di povertà: condividere con tutti gli uomini e le donne la fatica e la bellezza del lavoro. Lavorare insieme riabilita la nostra manualità e creatività, e ci insegna a deporre la logica del profitto e della concorrenza”. Il risultato sono opere che parlano di arte ma anche di amore.
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