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27 Giugno 2025 Bartolommei: “export altalenante per Brunello e Rosso”
“Abbiamo avuto sul Brunello un primo trimestre altalenante: prima della minaccia dei dazi di Trump abbiamo avuto una grande esportazione di vino; il secondo boost è arrivato dopo la pausa dei dazi: lì c’è stata un’altra ripartenza. Insomma, vendite a folate con i primi tre mesi quasi stabili, ma con un piccolo segno negativo. Aprile è stato buono, maggio sottotono. I dati sono confortanti, ma il futuro è ancora nebuloso. Nello specifico, segnalo una buona affermazione del Rosso di Montalcino anche se l’annata 2023 è stata meno produttiva per i noti motivi fitosanitari: nei primi mesi 2025 la crescita delle fascette di stato è stata del 21%”. Con queste parole, in un’intervista alla testata specializzata Gambero Rosso, il presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino Giacomo Bartolommei ha analizzato la situazione per l’export di Brunello e Rosso di Montalcino nei primi mesi del 2025, caratterizzati dai dazi imposti oltreoceano dall’amministrazione Trump.
Dichiarazioni, sul tema dell’export, sulla stessa scia di quelle rilasciate dal presidente Bartolommei, in una lunga intervista video, poche settimane fa alla MontalcinoNews, nella quale aveva affermato che lo stato di salute del Brunello “è un po’ cautelato - aveva detto Bartolommei - e nei primi mesi dell’anno abbiamo visto un export importante, complice anche il fatto che l’avvicinarsi dei dazi negli Stati Uniti ha causato un’accelerazione delle vendite. Però ci sono state delle flessioni da parte dei membri per quanto riguarda le fascette. Comunque, il dato che ci dà un’immagine migliore della situazione sono le giacenze di cantina. In ogni caso, questo contesto non riguarda solo noi, ma tutto il comparto del vino mondiale, che sta attraversando un momento di sofferenza”.
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