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Cultura & Paesaggi
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16 Giugno 2025 Cala il sipario sul Red Line International Film Festival
Cinque giorni all’insegna di storie toccanti, provocatorie, capaci di interrogare il presente e di far riflettere sul nostro modo di stare al mondo: si è chiusa con grande entusiasmo la seconda edizione del Red Line International Film Festival, che dall’11 al 15 giugno ha trasformato Montalcino nella capitale del cinema internazionale indipendente, portando nel cuore della Val d’Orcia giovani registi e artisti da tutto il mondo. Un evento che ha avuto una giuria d’eccezione, con il premio Oscar Geoffrey Rush affiancato dal regista Paolo Benvenuti, dalla montatrice belga Virginie Messiaen e dalla scrittrice britannica Frances Stonor Saunders.
Oltre 200 gli spettatori che hanno assistito alla proiezione del film d’apertura, “Bushido Goban Giri” del regista giapponese Kazuya Shiraishi, vincitore poi del premio come Miglior Lungometraggio, numeri che raccontano di un buon successo da parte del pubblico. A ritirare il premio è stata la signora Tomoko Miyajima, giapponese residente a Montalcino da molti anni, che ha emozionato il pubblico con un sentito intervento in rappresentanza del regista, impossibilitato a partecipare.
Le proiezioni si sono svolte tra la Fortezza e la suggestiva Chiesa del Corpus Domini, riempite ogni giorno da un pubblico attento e partecipe. La serata conclusiva con la cerimonia di premiazione ha registrato il tutto esaurito, con la chiesa gremita fino all’ultimo posto. Durante la cerimonia finale è stato proiettato fuori concorso anche “Il Ricordo”, cortometraggio realizzato dalla classe 3 A del Liceo Linguistico Lambruschini, un omaggio alla memoria della Resistenza a Montalcino, accolto con particolare commozione.
È già in programma l’edizione 2026 di Red Line Film Festival, che si preannuncia ancora più importante, con l’obiettivo di coinvolgere ancora di più l’intero territorio.
Focus: I premi assegnati
Miglior Lungometraggio: Bushido Goban Giri (Giappone) – 1.200€
Miglior Cortometraggio: Playing God (Italia) – 600€
Miglior Documentario: The Weight of Light (Estonia) – 700€
Menzione Speciale: Things Unheard of (Turchia)
Premio Giuria del Carcere “Mario Gozzini”: Burul (Kirghizistan)
Premio “Rural Heritage & Identity”: Ch la Recchia (Italia) – 200€
Premio “Little Red” (giuria dei giovani): Ethel (Svizzera) – 300€
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