categoria: Uomini & Terra - 17 Luglio 2025

“L’immaginaria” di Isotta Rabissi

Isotta RabissiUna passione per l’arte sviluppata fin dalla tenera età, divenuta una professione, dopo un lungo percorso di studi in giro per l’Italia, con il ritorno in Toscana e la nascita di un progetto di grafica in proprio, con un rapporto privilegiato con Montalcino, la terra d’origine: è la storia di Isotta Rabissi, disegnatrice montalcinese, che da qualche anno si sta facendo conoscere a Grosseto con “L’immaginaria”, un progetto di graphic design che l’ha portata a collaborare anche con tante realtà del territorio del Brunello.

“Ho sempre disegnato, da quando avevo due anni - racconta Isotta Rabissi a MontalcinoNews.com -. Disegnavo dietro le tende e mio padre doveva andare a cancellare con il barattolo di vernice. Ho fatto il linguistico, poi sono andata a Firenze per laurearmi in graphic design, con una tesi sull’immagine coordinata aziendale e il logo. Successivamente sono andata a Roma, dove ho fatto un master in grafica editoriale e web, più un seminario sulla creatività. Ho girato il mondo, sono andata anche in Australia, ma poi mi sono stabilita a Grosseto”.

Ed è proprio in maremma che è nata la sua attività. “Il nome - spiega Isotta Rabissi - deriva dal fatto che cerco di rendere realtà quello che le persone pensano con l’immaginazione. Faccio un servizio di grafica, c’è chi mi chiede una locandina, chi un logo, chi mi chiede di renderlo vettoriale, ovvero di renderlo digitale. Vengono anche degli sposi, per le partecipazioni ai matrimoni. C’è chi un disegno lo vuole cartaceo, chi lo vuole digitale o anche in tessuto. Ho collaborato anche con il Comune di Buonconvento, dove ho fatto il disegno in digitale delle vetrofanie della biblioteca comunale. Ho curato il laboratorio con il Quartiere Travaglio. A Montalcino ho tantissimi clienti, ho fatto anche delle etichette di alcune bottiglie di Brunello e di Rosso di Montalcino”.

Però Isotta Rabissi ama molto lavorare con i bambini. “Sono innocenti, genuini, non dicono bugie - spiega la disegnatrice -. Mi piace molto curare i loro disegni e renderli vettoriali. L’anno scorso ho partecipato a un progetto della Regione Toscana e dell’Unione Europea. Abbiamo fatto conoscere ai bambini quattro aziende agricole del territorio grossetano, portandoli alla scoperta delle uova di gallina e delle vacche maremmane. Quello che loro hanno disegnato, io l’ho trasferito in un fumetto, in un momento di gioco per loro. Hanno colorato e disegnato. E’ stata anche una cosa sull’importanza del tempo, ai bambini ormai viene insegnato che tutto deve essere fatto di corsa. Inizialmente dovevo fare delle locandine per pubblicizzare questi eventi, ma dato che gli piaceva come lavoravo, ho illustrato tutto il progetto in un libro, con tutti i disegni nella parte finale per colorare per i bambini”.

Isotta ha anche curato una parte del nuovo libro di suo padre, il fotografo Andrea Rabissi, che ad ottobre uscirà con una nuova versione di “Tesori Toscani...Montalcino”, con una sezione dedicata alle bellezze inesplorate di Montalcino. “Ho preso tutti i monumenti di Montalcino - spiega Isotta Rabissi - e li ho ridisegnati tutti, uno per uno, e li ho messi nella mappa. E’ stato davvero un bel lavoro”.

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