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Cultura & Paesaggi
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28 Luglio 2025 Il messaggio di pace di Cohen a Jazz & Wine
Mentre in Toscana e in Italia le campane dei Palazzi Comunali e delle Chiese suonavano all’unisono, alle ore 22, per protestare contro la carneficina che sta avvenendo nella Striscia di Gaza, sul palco di Jazz & Wine in Montalcino, Avishai Cohen, trombettista israeliano, uno dei più originali della scena jazz internazionale, nominato direttore artistico dell'International Jerusalem Festival, nel concerto finale della prestigiosa rassegna, organizzata dalla Fondazione Banfi, lanciava un sentito messaggio di pace contro le atrocità che stanno avvenendo in Medio Oriente, accolto con un applauso da parte di tutto il pubblico presente. “Grazie mille per essere qui: vogliamo ringraziare gli organizzatori - ha affermato Aviashai Cohen - per questo grande festival: abbiamo iniziato il concerto con una canzone chiamata “Will I Die Miss”, dedicata a tutti i siriani e ora andremo a suonare una canzone del nostro ultimo album, “Ashes to Gold”. Questa canzone riguarda la guerra che è iniziata 660 giorni fa e continua ad andare avanti. La suoniamo come una preghiera per la fine della guerra. Dedichiamo il concerto alle persone di Israele e di Gaza, ma anche a quelle che vivono in Siria e in Italia. È molto semplice dire che la guerra deve finire, anche se è più difficile che ciò accada. Ma la nostra intenzione è di dedicare questo concerto alla fine delle ostilità”.
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