categoria:
News & Wine
-
28 Luglio 2025 Jazz & Wine in Montalcino...da record!
“È stata un’edizione di grande successo, siamo molto soddisfatti, la qualità del programma ha accontentato tutti: siamo partiti da una leggenda del jazz mondiale, come Kenny Barron, e da una leggenda del jazz italiano, come il maestro Enrico Pieranunzi. C’è stato un concerto pop con Malika Ayane e poi un’autentica perla, l’esibizione del Maestro e Premio Oscar Nicola Piovani, che ha incantato tutti anche per i suoi discorsi profondi e colti. Abbiamo chiuso con il jazz latino di Javier Girotto e con Avishai Cohen, una delle stelle nascenti del jazz mondiale”. Rodolfo Maralli, presidente della Fondazione Banfi, alla MontalcinoNews, ha tracciato un bilancio dell’edizione n. 28 di “Jazz & Wine in Montalcinoi” n. 28, che si è chiusa ieri sera, una delle più riuscite di sempre in termini di successo e gradimento da parte del pubblico, grazie alla qualità degli artisti che si sono esibiti a Castello Banfi e nella Fortezza trecentesca di Montalcino, per quello che è uno degli appuntamenti simbolo del territorio del Brunello, che ogni anno attira le più grandi firme del jazz e appassionati da tutta Italia e da tutto il mondo, organizzato da Banfi, una delle realtà più prestigiose tra i produttori di Brunello, dalla famiglia Rubei dell’Alexanderplatz Jazz Club di Roma e dal Comune di Montalcino.
Tanti, quindi, i grandi ospiti che hanno reso indimenticabile Jazz & Wine 2025 ... ci sono il Maestro Nicola Piovani (che si è esibito grazie alla collaborazione con Winenews, uno dei siti di riferimento in Italia del wine & food), la cantautrice Malika Ayane, uno dei più grandi pianisti jazz al mondo, Kenny Barron, un’eccellenza assoluta del jazz italiano, Enrico Pieranunzi, Javier Girotto e Fabrizio Bosso e l’Avishai Cohen Quartet. “Siamo stanchi, ma anche soddisfatti - prosegue Maralli - perchè è stata una delle migliori edizioni di Jazz & Wine, che è la più importante manifestazione organizzata a Montalcino dal dopoguerra ad oggi. Stimiamo che, tra biglietti omaggio e paganti, gli spettatori siano stati 2.500, spalmati su sei concerti: abbiamo registrato il sold-out per Kenny Barron, per Malika Ayane ed una grandissima affluenza per i concerti del maestro Piovani e di Girotto. Siamo passati da un minimo di 250 persone ad un massimo di 600 persone a serata. È venuta tanta gente anche da fuori la Toscana e tanti turisti di tanti Paesi diversi. Anche tanti produttori di Montalcino hanno presenziato, a dimostrare che è un territorio che cresce e deve crescere insieme. Ci ha aiutato anche il meteo, perché non ha mai piovuto, nonostante le previsioni dicessero il contrario. Ormai c’è un pubblico che non cerca solo la star di grande nome. L’esibizione di Avishai Cohen era molto colta e ricercata, ma la gente è rimasta ipnotizzata ad ascoltarlo, così com’è successo con il maestro Nicola Piovani”.
Jazz & Wine in Montalcino si avvia a festeggiare, tra due anni, l’anniversario n. 30, un successo, dunque, che parte da lontano, che all’inizio sembrava impronosticabile dalla stessa Fondazione Banfi, ma che ormai rappresenta un appuntamento fisso per tutti gli appassionati di jazz e per tutti i più importanti artisti internazionali, che non vedono l’ora di alternarsi sul palco di una rassegna che accende una volta di più i riflettori sul territorio di Montalcino.
“Se parliamo di Festival nati dalla volontà di un’azienda - prosegue Maralli - non ce n’è nessuno che raggiunge questo livello di successo. Se qualcuno all’inizio ci avesse detto che saremmo arrivati all’edizione n.28 non ci avremmo credutol jazz non è una musica facilissima. All’inizio degli anni novanta facevamo fatica a portare gente, ma adesso il grande successo che riscuotiamo ci spinge ad andare sempre oltre. Un successo reso possibile dalla collaborazione tra Banfi, la famiglia Rubei ed il Comune di Montalcino. Ma che non sarebbe possibile senza il grande sacrificio delle donne e degli uomini di Castello Banfi e senza l’aiuto di tutto il territorio, a cominciare dai Quartieri del Borghetto, Pianello, Ruga e Travaglio. Quest’anno, inoltre, c’è stata una copertura mediatica incredibile, con trasmissioni sui canali Rai e Mediaset: da Rai1 Unomattina Weekly ad Agorà Estate su Rai3, dal Tgr Toscana Rai, tra servizi e lancio in diretta da studio, al Tg5 Gusto Divino ed a tutta la stampa di Siena e della Toscana”.
La Fondazione Banfi si prepara, quindi, all’edizione n. 29, che precederà l’appuntamento speciale dei 30 anni: “prepareremo - sottolinea il presidente della Fondazione Banfi, alla MontalcinoNews - dei concerti incredibili per l’edizione n. 30 con le star che hanno arricchito le precedenti edizioni. Non ci fermiamo qua, l’azienda Banfi supporta come non mai questa manifestazione: abbiamo avuto attenzione da parte di tutti i produttori, questo fa capire che è una festa del vino, del territorio e della musica. E poi ci sono due location fantastiche emozionanti, come Castello Banfi e la Fortezza di Montalcino, che, da sole, valgono il biglietto. Non è solo una rassegna di grande musica e grandi vini, ma anche l’espressione di un territorio di grande bellezza e cultura. Che, quest’anno, ripeto, ha avuto anche un supporto importante da parte della Winenews, nelle persone dei loro fondatori, Alessandro Regoli e Irene Chiari, che hanno contribuito in maniera importantissima al concerto del Maestro Nicola Piovani ... Una vera perla per il nostro Festival”.
“È stata un’edizione di grande successo, siamo molto soddisfatti, la qualità del programma ha accontentato tutti: siamo partiti da una leggenda del jazz mondiale, come Kenny Barron, e da una leggenda del jazz italiano, come il maestro Enrico Pieranunzi. C’è stato un concerto pop con Malika Ayane e poi un’autentica perla, l’esibizione del Maestro e Premio Oscar Nicola Piovani, che ha incantato tutti anche per i suoi discorsi profondi e colti. Abbiamo chiuso con il jazz latino di Javier Girotto e con Avishai Cohen, una delle stelle nascenti del jazz mondiale”. Rodolfo Maralli, presidente della Fondazione Banfi, alla MontalcinoNews, ha tracciato un bilancio dell’edizione n. 28 di “Jazz & Wine in Montalcinoi” n. 28, che si è chiusa ieri sera, una delle più riuscite di sempre in termini di successo e gradimento da parte del pubblico, grazie alla qualità degli artisti che si sono esibiti a Castello Banfi e nella Fortezza trecentesca di Montalcino, per quello che è uno degli appuntamenti simbolo del territorio del Brunello, che ogni anno attira le più grandi firme del jazz e appassionati da tutta Italia e da tutto il mondo, organizzato da Banfi, una delle realtà più prestigiose tra i produttori di Brunello, dalla famiglia Rubei dell’Alexanderplatz Jazz Club di Roma e dal Comune di Montalcino.
Tanti, quindi, i grandi ospiti che hanno reso indimenticabile Jazz & Wine 2025 ... ci sono il Maestro Nicola Piovani (che si è esibito grazie alla collaborazione con Winenews, uno dei siti di riferimento in Italia del wine & food), la cantautrice Malika Ayane, uno dei più grandi pianisti jazz al mondo, Kenny Barron, un’eccellenza assoluta del jazz italiano, Enrico Pieranunzi, Javier Girotto e Fabrizio Bosso e l’Avishai Cohen Quartet. “Siamo stanchi, ma anche soddisfatti - prosegue Maralli - perchè è stata una delle migliori edizioni di Jazz & Wine, che è la più importante manifestazione organizzata a Montalcino dal dopoguerra ad oggi. Stimiamo che, tra biglietti omaggio e paganti, gli spettatori siano stati 2.500, spalmati su sei concerti: abbiamo registrato il sold-out per Kenny Barron, per Malika Ayane ed una grandissima affluenza per i concerti del maestro Piovani e di Girotto. Siamo passati da un minimo di 250 persone ad un massimo di 600 persone a serata. È venuta tanta gente anche da fuori la Toscana e tanti turisti di tanti Paesi diversi. Anche tanti produttori di Montalcino hanno presenziato, a dimostrare che è un territorio che cresce e deve crescere insieme. Ci ha aiutato anche il meteo, perché non ha mai piovuto, nonostante le previsioni dicessero il contrario. Ormai c’è un pubblico che non cerca solo la star di grande nome. L’esibizione di Avishai Cohen era molto colta e ricercata, ma la gente è rimasta ipnotizzata ad ascoltarlo, così com’è successo con il maestro Nicola Piovani”.
Jazz & Wine in Montalcino si avvia a festeggiare, tra due anni, l’anniversario n. 30, un successo, dunque, che parte da lontano, che all’inizio sembrava impronosticabile dalla stessa Fondazione Banfi, ma che ormai rappresenta un appuntamento fisso per tutti gli appassionati di jazz e per tutti i più importanti artisti internazionali, che non vedono l’ora di alternarsi sul palco di una rassegna che accende una volta di più i riflettori sul territorio di Montalcino.
“Se parliamo di Festival nati dalla volontà di un’azienda - prosegue Maralli - non ce n’è nessuno che raggiunge questo livello di successo. Se qualcuno all’inizio ci avesse detto che saremmo arrivati all’edizione n.28 non ci avremmo credutol jazz non è una musica facilissima. All’inizio degli anni novanta facevamo fatica a portare gente, ma adesso il grande successo che riscuotiamo ci spinge ad andare sempre oltre. Un successo reso possibile dalla collaborazione tra Banfi, la famiglia Rubei ed il Comune di Montalcino. Ma che non sarebbe possibile senza il grande sacrificio delle donne e degli uomini di Castello Banfi e senza l’aiuto di tutto il territorio, a cominciare dai Quartieri del Borghetto, Pianello, Ruga e Travaglio. Quest’anno, inoltre, c’è stata una copertura mediatica incredibile, con trasmissioni sui canali Rai e Mediaset: da Rai1 Unomattina Weekly ad Agorà Estate su Rai3, dal Tgr Toscana Rai, tra servizi e lancio in diretta da studio, al Tg5 Gusto Divino ed a tutta la stampa di Siena e della Toscana”.
La Fondazione Banfi si prepara, quindi, all’edizione n. 29, che precederà l’appuntamento speciale dei 30 anni: “prepareremo - sottolinea il presidente della Fondazione Banfi, alla MontalcinoNews - dei concerti incredibili per l’edizione n. 30 con le star che hanno arricchito le precedenti edizioni. Non ci fermiamo qua, l’azienda Banfi supporta come non mai questa manifestazione: abbiamo avuto attenzione da parte di tutti i produttori, questo fa capire che è una festa del vino, del territorio e della musica. E poi ci sono due location fantastiche emozionanti, come Castello Banfi e la Fortezza di Montalcino, che, da sole, valgono il biglietto. Non è solo una rassegna di grande musica e grandi vini, ma anche l’espressione di un territorio di grande bellezza e cultura. Che, quest’anno, ripeto, ha avuto anche un supporto importante da parte della Winenews, nelle persone dei loro fondatori, Alessandro Regoli e Irene Chiari, che hanno contribuito in maniera importantissima al concerto del Maestro Nicola Piovani ... Una vera perla per il nostro Festival”.
© MontalcinoNews 2011-2026










