categoria: News & Wine - 2 Luglio 2025

L'edizione n.8 della Summer School di Banfi

Summer School Banfi“Sono arrivate 60 domande in tutto, per questo abbiamo deciso di aumentare le unità dei partecipanti complessivi rispetto alla media solita, arrivando fino a 25 totali. 23 provengono dalle selezioni tra student (13 neolaureati magistrali, principalmente di estrazione tecnica, enologi e agronomi) e professional (10 tra enologi, agronomi e giornalisti). A questi si aggiungono anche le due vincitrici del “Premio Rudy Buratti” e del “Premio Alberto Lazzarino”. Incominciamo con il solito entusiasmo”. Rodolfo Maralli, presidente di Fondazione Banfi, introduce così l’edizione n. 8 della Summer School Sanguis Jovis di Fondazione Banfi, dal “Heritage: Frontiera del valore tra terroir e storytelling”, al via la prossima settimana, dal 7 all’11 luglio, nella consueta cornice di Ocra, l’Officina Creativa dell’Abitare a Montalcino, che partendo dalle radici del mondo del vino e non solo, andrà ad analizzare quelle che sono le sfide del futuro per tutto il settore.

Cinque giorni di lezioni, seminari, dibattiti e degustazioni, con tante esperienze e testimonianze legate al tema dell’heritage. “Martedì - spiega Maralli - avremo Alessandro Regoli, direttore di Winenews, che racconterà la sua interpretazione del territorio di Montalcino collegata all’heritage. Giovedì ci sarà il taste&talk di Biondi Santi, con il Master of Wine Gabriele Gorelli e l’amministratore delegato del gruppo Biondi Santi Giampiero Bertolini. Venerdì sarà il turno della taste&talk di Tenuta Bossi, sempre con Gabriele Gorelli”.

Rodolfo MaralliCome in ogni edizione, il coordinamento delle attività sarà affidato al professor Attilio Scienza, presidente di Sanguis Jovis e ordinario di viticoltura ed enologia dell’Università di Milano, e al professor Alberto Mattiacci, direttore di Sanguis Jovis e ordinario di economia e gestione delle imprese dell’Università La Sapienza di Roma, mentre il tutor scientifico sarà il professor Roberto Miravalle, docente di agronomia generale dell’Università degli Studi di Milano. “Il nostro sogno - racconta Maralli - è sempre stato quello di portare la Summer School all’estero, ma per ora siamo riusciti a portare diversi stranieri a Montalcino. Tra i partecipanti ci saranno infatti sei nazionalità diverse, dall’Iran alla Lituania fino all’Albania al Portogallo. Sono studenti che vengono a fare esperienze in Italia. Ci sono anche enologi di grande livello. Formiamo la classe dirigente del vino del futuro con lo scambio di idee di chi questo mestiere già lo fa già”.

Summer School BanfiAl centro della Summer School il valore della riscoperta del passato. “In un momento in cui il mantra è il futuro - spiega Maralli -, con tutte le sfide che ci presenta, noi parliamo di passato, ma lo facciamo in chiave dinamica, parlando di come la storia e la tradizione diventano una base per proiettarci verso il futuro. Le radici su cui poi si innesta la chioma, questo è il senso. Non è anacronismo ma attualizzazione delle esperienze. L’innovazione è una tradizione ben riuscita”.

Anche in questa edizione la MontalcinoNews è al fianco della Fondazione Banfi attraverso un contributo per le borse di studio che coprono integralmente i costi di iscrizione di uno tra partecipanti.

Qui il programma completo della Summer School.

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