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25 Luglio 2025 Torna la magia di Jazz & Wine in Montalcino
“Sarà un’edizione con tanti concerti importanti, è un programma bilanciato. C’è un’artista pop come Malika Ayane, che farà un concerto contaminato da influenze musicali diverse; c’è un grande maestro come Nicola Piovani, che porterà sul palco musica d’autore; c’è una leggenda del jazz come Kenny Barron; ci sono sonorità più latine, con Javier Girotto e Fabrizio Basso; e poi il maestro Enrico Pieranunzi, che farà rivivere le radici del jazz, e chiudiamo con una stella nascente del jazz come Avishai Cohen. Sarà un’edizione con una grande molteplicità di stili”. Rodolfo Maralli, presidente di Fondazione Banfi, presenta così, a MontalcinoNews.com, l’edizione n. 28 di Jazz & Wine in Montalcino, il tradizionale festival organizzato da Banfi, dalla famiglia Rubei dell’Alexanderplatz Jazz Club di Roma e dal Comune di Montalcino, che avrà luogo la prossima settimana, dal 22 al 27 luglio.
“Le prevendite stanno andando molto bene - prosegue Maralli -, equilibrate su tutti i concerti, nonostante sia un anno particolare, con un po’ di crisi, con un turismo non alle stelle e con tanta concorrenza in giro. Se queste sono le premesse, tutti i concerti garantiranno un sold out con un bellissimo colpo d’occhio. Siamo felicissimi, stiamo superando l’anno scorso, che fu già record. Sono sicuro che arriveremo a un migliaio di biglietti venduti prima del festival. L’invito è di accaparrarsi gli ultimi posti, perché sono concerti bellissimi, sotto le stelle di Montalcino e con i grandi vini di Montalcino”.
Il primo appuntamento, martedì 22, è con “Legend of jazz Kenny Barton Trio”, considerato uno dei più grandi pianisti jazz al mondo, celebre per il suo stile lirico e raffinato. Mercoledì 23 luglio, sempre a Castello Banfi, arriva “Enrico Pieranunzi Trio”. Sul palco accanto al noto pianista, eccellenza assoluta del jazz italiano, saliranno Francesco Petreni, batterista senese di notevole qualità tecnico-musicale, e il fenomenale contrabbassista danese Thomas Fonnesbaek. Giovedì 24 luglio la rassegna si sposta tra le mura medievali della Fortezza trecentesca di Montalcino dove si esibisce la cantautrice Malika Ayane. Con cinque partecipazioni al Festival di Sanremo, ha vinto due “Premi della Critica Mia Martini”.
Venerdì 25 sarà il turno proprio del maestro Nicola Piovani, un concerto che ripercorrerà alcuni grandi incontri che hanno segnato la sua vita tra musica, cinema, teatro, nato in collaborazione con WineNews, che ha fortemente voluto il grande artista a Montalcino: “l’idea è quella di donare un messaggio di cultura, di bellezza, di armonia e di pace - sottolineano Alessandro Regoli e Irene Chiari, fondatori di WineNews, che ha voluto il maestro Nicola Piovani sul palco di “Jazz & Wine” - attraverso una serata di musica speciale, in uno spazio/tempo importante per Winenews, con uno dei più grandi maestri al mondo”
Sabato 26 luglio tornano sul palcoscenico di Jazz & Wine in Montalcino i “Latin Mood”, gruppo guidato da Javier Girotto e Fabrizio Basso con “Desde cuando”. L’ultimo appuntamento, domenica 27 luglio, sarà con Avishai Cohen, tra i trombettisti più originali ed acclamati della scena jazz contemporanea mondiale, noto per il suo suono personale e la costante ricerca artistica.
“Abbiamo iniziato nel 1998, sono 28 edizioni consecutive - racconta ancora Maralli -, non abbiamo mai interrotto il festival, anche negli anni difficili del Covid. Jazz Wine ha continuità e nella coerenza ha il suo punto di forza. Abbiamo portato a Montalcino il meglio del jazz internazionale, senza mai inseguire le mode, ma con un progetto musicale forte, grazie alla famiglia Rubei, grazie a Banfi, che questo festival lo promuove e lo organizza, e grazie al Comune di Montalcino”.
Jazz & Wine si avvicina a un’edizione speciale: “questo festival - spiega Maralli - non è un contenitore di musicisti, ma c’è sempre un disegno culturale, cerchiamo anche una coerenza di stili. Non inseguiamo i numeri ma la qualità. Tra due anni celebreremo l’edizione n.30 e vorremmo organizzare una grande mostra, qualcosa di davvero importante. Vorremmo fare anche un volume per raccontare questo percorso fatto di musica, suoni e foto. Abbiamo anche il sogno di portare Jazz & Wine in giro per l’Europa e magari anche a New York”.
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