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Cultura & Paesaggi
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7 Agosto 2025 Festa, storia e comunità: l’Apertura delle Cacce
Lontano dall’essere solo una rievocazione storica riesumata a scopo turistico, l’Apertura delle Cacce - che, in questi giorni, anima Montalcino - è la festa che più riflette la vita della comunità di Montalcino, nel tempo e nei diversi suoi aspetti e sentimenti, frutto di un’appassionata creatività, che ha sempre caratterizzato nei secoli la storia della città. Al suono sordo di tamburi ed al richiamo squillante delle chiarine, un corteo in eleganti e raffinati paramenti e velluti, che sembrano uscire dalle opere d’arte senese e toscana del Trecento e del Quattrocento, sfila per le strade di Montalcino, città dal 1462 grazie al Papa Pio II Piccolomini. È il preludio al Torneo con l’Arco, in cui, domenica 10 agosto, si sfidano le coppie di arcieri dei Quartieri Borghetto, Pianello, Ruga e Travaglio, e che ricorda le vecchie battute di caccia nei boschi che circondano Montalcino (che da sempre hanno assicurato la grande biodiversità del territorio), quando la città era suddivisa in Terzieri e Contrade, come raccontano gli statuti comunali e del “danno dato” nel Medioevo. Ed anche il vino, oggi alfiere nel mondo del territorio di Montalcino, è protagonista, ma nella sua essenza più vera, bella, popolare e conviviale, accompagnando i piatti della tradizione nelle tavolate apparecchiate per le strade tra i palazzi dentro le antiche mura. Il vino che, infine, viene versato nei brindisi dei quattro popoli della città (da Sant’Angelo in Castelvecchio a San Salvatore, dallo “splendido balcone del Vignolo” a Santa Croce), quando i calici si alzano a quelle ultime cinque frecce, quelle che più “pesano” per gli arcieri ed emozionano i quartieranti, perché decidono di fatto, l’esito della competizione nei suoi attimi finali ... per festeggiare una nuova vittoria, tra piacevolezze e belle arti !
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