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Uomini & Terra
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4 Agosto 2025 Giostra di Simone, vince la Torre
La contrada della Torre si aggiudica l’edizione n.55 della Giostra di Simone di Montisi e porta nella sede il panno dipinto da Renzo Regoli e Francesco Sedda, il n.12 in totale per la contrada bianco-nera-rossa, capitanata dall’esordiente Julian Lewenduski. Il cavaliere aretino Niccolò Paffetti, in sella a Yuma, alla sua prima vittoria a Montisi, mette fine a un digiuno durato 10 anni. L’ultima vittoria della Torre, infatti, era datata 2015, con il cavaliere Luca Veneri e Davide Monaci capitano.
La gara non si è svolta alle ore 19, come da programma, poiché la pioggia caduta in mattinata ha obbligato gli organizzatori a posticiparla alle ore 22, ma nonostante ciò non è mancato un folto pubblico. La gara è stata emozionante fino alla fine.
Durante la prima carriera la Torre e il Castello infilano la campanella e vanno a 12 punti, mentre la Piazza, anche se infila la campanella, si vede annullare la carriera in quanto non rientrante nei tempi. San Martino chiude a zero.
Durante la seconda carriera la Torre va a bersaglio e fa 8 punti, mentre la Piazza infila la campanella, ma anche stavolta si vede annullare tutto per i tempi. San Martino e Castello mancano la campanella.
Nella terza carriera la Torre va di nuovo al bersaglio, fa un altro 8 e si porta a 28 punti, la Piazza infila l’anello e va a 12 punti, mentre il Castello prende la sua seconda campanella e si porta a 24 punti; il San Martino sbaglia e rimane a zero punti. Alla quarta carriera restano in gara solo Torre e Castello.
La Torre, che partiva per prima, opta per il tiro al bersaglio come fatto nella seconda e terza carriera colpisce 8 punti e va a 36 punti. La Piazza sbaglia e rimane a 12 punti, San Martino prende la sua prima campanella e si porta a 12. Il Castello, che correva per ultimo, aveva come unica possibilità di appaiare la Torre. Ma stavolta Vernaccini sbaglia e i contradaioli della Torre hanno possono così alzare al cielo l Panno dipinto da Renzo Regoli e Francesco Sedda. 36 i punti finali per la contrada bianco-nera-rossa.
La Torre si aggiudica anche la gara degli sbandieratori e tamburini con Dante Casini, Alessio Cecco e Luca Stolli. Il miglior corteo va alla contrada del San Martino.
La gara non si è svolta alle ore 19, come da programma, poiché la pioggia caduta in mattinata ha obbligato gli organizzatori a posticiparla alle ore 22, ma nonostante ciò non è mancato un folto pubblico. La gara è stata emozionante fino alla fine.
Durante la prima carriera la Torre e il Castello infilano la campanella e vanno a 12 punti, mentre la Piazza, anche se infila la campanella, si vede annullare la carriera in quanto non rientrante nei tempi. San Martino chiude a zero.
Durante la seconda carriera la Torre va a bersaglio e fa 8 punti, mentre la Piazza infila la campanella, ma anche stavolta si vede annullare tutto per i tempi. San Martino e Castello mancano la campanella.
Nella terza carriera la Torre va di nuovo al bersaglio, fa un altro 8 e si porta a 28 punti, la Piazza infila l’anello e va a 12 punti, mentre il Castello prende la sua seconda campanella e si porta a 24 punti; il San Martino sbaglia e rimane a zero punti. Alla quarta carriera restano in gara solo Torre e Castello.
La Torre, che partiva per prima, opta per il tiro al bersaglio come fatto nella seconda e terza carriera colpisce 8 punti e va a 36 punti. La Piazza sbaglia e rimane a 12 punti, San Martino prende la sua prima campanella e si porta a 12. Il Castello, che correva per ultimo, aveva come unica possibilità di appaiare la Torre. Ma stavolta Vernaccini sbaglia e i contradaioli della Torre hanno possono così alzare al cielo l Panno dipinto da Renzo Regoli e Francesco Sedda. 36 i punti finali per la contrada bianco-nera-rossa.
La Torre si aggiudica anche la gara degli sbandieratori e tamburini con Dante Casini, Alessio Cecco e Luca Stolli. Il miglior corteo va alla contrada del San Martino e della Piazza.
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