categoria:
Cultura & Paesaggi
-
26 Agosto 2025 Montalcino torna “capitale” della storia agraria
Una riflessione profonda sul rapporto tra fonti e metodi per la ricerca storica, per ribadire la necessità di mantenere un rigoroso metodo storiografico, con particolare attenzione verso quella agraria, a Montalcino, dove c’è un legame indissolubile con la civiltà contadina, città specchio di cultura e agricoltura: torna, come ogni anno, a Montalcino, il “Laboratorio internazionale di storia agraria” n. 26 (30 agosto - 2 settembre, Chiostro di Sant’Agostino), dal titolo “Fonti e metodi per la storia delle campagne e del lavoro contadino”, organizzato dal Cesscalc - Centro di Studi per la storia delle campagne e del lavoro contadino (che ha anche il contributo della MontalcinoNews).
Nel “Laboratorio internazionale di storia agraria” 2025 si parlerà della Val d’Orcia, con Alfio Cortonesi, medievista studioso di storia agraria di Montalcino, professore dell’Università della Tuscia, a 20 anni dal riconoscimento a sito Patrimonio Mondiale dell’Umanità; di patrimoni agrari dei monasteri altomedievali con Vito Loré (Università Roma Tre) e Mario Marrocchi (Università di Chieti-Pescara), con il caso di studio dell’Abbazia di Sant’Antimo, “gioiello” del romanico in Toscana, immersa tra i vigneti e gli oliveti, con Stefano Campana, Giovanna Bianchi e Gaia De Marchi (Università di Siena); del paesaggio agrario dell’Italia Centro-meridionale nel XVI secolo con Saverio Russo (Università di Foggia); della storia ambientale nel Medioevo tra tradizione e nuove prospettive con Dario Canzian (Università di Padova), della storia agraria bizantina con Vivien Prigent (École française de Rome), e delle leggi dei Longobardi a tutela dei confini con Claudio Azzara (Università di Salerno); di atti notarili e storia delle campagne medievali con Paolo Pirillo (Università di Bologna) e di cartografia con Anna Guarducci (Università di Siena).
Domenica 31 agosto, sempre al Chiostro di Sant’Agostino, ci sarà la consegna del “Premio Città di Montalcino per la storia della civiltà contadina”: i vincitori sono lo stimato studioso Arnaldo Marcone, conosciuto nella comunità scientifica internazionale, autore di contributi puntuali e importanti studi di riferimento sulla storia antica, come quella pubblicata nella “Storia dell’agricoltura italiana” curata dall’Accademia dei Georgofili, e Tommaso Vidal, autore di “Grano amaro. Lavoro contadino nell’Italia nord-orientale (secoli XIII-XIV)”.
© MontalcinoNews 2011-2026










