categoria: Cultura & Paesaggi - 17 Agosto 2025

Riviviamo il Corteo Storico dell'Apertura delle Cacce

Corteo StoricoCon il bosco che “di vita e di verde si animò” e l’agosto che “gli ardori della caccia stimolò”, il “Signor di Fortezza ordine diede ai cacciator di corte, frecce, falchi e reti d’approntar perché delle ghermite prede omaggio a sua gentil Madonna si facesse”: sono le parole del banditore e il suono del campanone dell’antico Palazzo Comunale nel cuore della città di Montalcino, che hanno dato il via al corteo storico dell’Apertura delle Cacce 2025 che ha visto il trionfo del tri stellato Quartiere Travaglio, con gli arcieri Giacomo Paccagnini e Marion James Batazzi, e con il capitano Andrea Ricci, che ha al suo attivo 14 vittorie, e che la MontalcinoNews, a sette giorni di distanza, vi vuol far rivivere.

Con il suo incedere al ritmo dei tamburi e al richiamo delle chiarine tra le antiche vie ed i nobili palazzi della città, con i suoi oltre 100 figuranti, questo corteo riesce ogni volta nella magia di riportare ad un’epoca in cui Montalcino, dentro e fuori le antiche mura, in città e nelle sue campagne, nei Terzieri, animati dal Podestà e dai Priori, dagli Ospedali e dalle Arti e Mestieri, come nelle Ville ed a Sant’Antimo, in un pullulare di Signori, monaci, arcieri e cacciatori, gettava le basi per l’importanza storica, economica, sociale e culturale che avrebbe rivestito nei secoli nella storia della Repubblica Senese, della Toscana e d’Italia.

A simboleggiarla, sono i personaggi di spicco della società dell’epoca che hanno sfilato mostrandosi con i loro eleganti e raffinati abiti alla moda, e che sembrano uscire direttamente dalle tavole e dagli affreschi dei più grandi artisti del Trecento e del Quattrocento senese e toscano, prima di assistere alla prova che “in acceso torneo con l’arco” hanno dato i “validi arcieri di rione”, e che ha dato il via all’apertura delle cacce “nel morir dell’assetante sole” quando “s’allontanò nel bosco il suon del corno”. E che riapparirà “crescendo nell’ottobre ad annunciar di prede il dovizioso carco, che di consumar in lieta festa, vicino e lontano, ognuno in cuor suo si rallegrò”.

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