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19 Settembre 2025 Donatella Cinelli Colombini e l'appello all'Onu
Anche Donatella Cinelli Colombini, ideatrice di “Cantine Aperte” e del Movimento Turismo del Vino, produttrice di Brunello con il Casato Prime Donne e promotrice del Premio Casato Prime Donne, è tra i firmatari dell’appello dell’Accademia Internazionale del Vino, in un testo scritto all’unanimità dai suoi membri rivolto ai 150 capi di Stato e di Governo dell’Onu nell’80esima Assemblea Generale delle Nazioni Unite, dal 9 settembre in corso a New York. Si tratta della prima presa di posizione pubblica dell’Accademia fin dalla sua fondazione nel 1971, e volta a tutelare l’immagine del vino in previsione dell’incontro del 25 settembre che si concentrerà sulla prevenzione e il controllo delle malattie non trasmissibili, nonché sulla promozione della salute mentale e del benessere.
L’Aiv, nel suo appello, invita infatti l’Onu a “prevenire e controllare le malattie non trasmissibili senza rinnegare i fondamenti delle nostre culture, senza cancellare ciò che sostiene le nostre civiltà”. Nel testo l’Accademia affronta poi il tema del consumo moderato di vino sostenendo come questo “simboleggi la difesa della cultura del gusto e della moderazione”, citando anche la “Review of Evidence on Alcohol and Health” 2025, lo studio realizzato dalle National Academies of Sciences su incarico dello U.S. Department of Agriculture che conclude che “rispetto al consumo zero di alcol, il consumo moderato è associato a una minore mortalità per tutte le cause”.
“Vogliamo semplicemente dire al mondo di non dimenticare tutto ciò che il vino gli ha donato per millenni tra poesia, cultura, misteri, splendidi paesaggi e naturalmente la passione per la condivisione, che è il fondamento della nostra umanità. Il vino è un patrimonio universale di cui siamo custodi e beneficiari”, ha spiegato a “Le Figaro” Guillaume d’Angerville, presidente dell’Accademia e proprietario della tenuta Marquis d’Angerville in Borgogna.
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