categoria: News & Wine - 25 Ottobre 2025

A Casanova di Neri il premio come “miglior produttore under 40” de “L’Espresso”

Casanova di NeriNel top nel calice, per la guida “I 1000 Vini d’Italia” de “L’Espresso”, a cura di Luca Gardini, e presentate ieri al Teatro degli Arcimboldi, a Milano con, tra gli altri, il Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ed i giornalisti di Sky Guido Meda ed Federica Masolin, per Montalcino, c'è Casanova di Neri, oltre ad altri nomi top come top Castello di Ama, Cogno, Ferrari Trento... Casanova di Neri riceve anche il premio come “miglior produttore under 40”, con Giovanni Neri, Gianlorenzo Neri e Marianna Neri, produttori in Montalcino. Nella serata premiati anche i 100 miglior chef d’Italia: da Bottura a Cracco, da Mellino a Crippa, da Cannavacciuolo a Cerea, da Alajmo a Oldani, da Uliassi a Cedroni, da Rosval a Klugmann.

“Abbiamo celebrato le eccellenze italiane, ma soprattutto abbiamo dato lustro ad una filiera che costruisce cultura e lavoro. La cucina e il vino sono diventati la nostra forma più autentica di diplomazia: parlano al mondo con il linguaggio del gusto - ha dichiarato Emilio Carelli, direttore de L’Espresso -e le Guide continuano a essere una sentinella inquieta, sempre in viaggio per osservare e interpretare i cambiamenti del Paese attraverso la sua tavola”. “Raccontare l’Italia del gusto significa raccontare chi siamo, attraverso tavole e calici che esprimono ogni giorno la nostra identità. Le Guide de L’Espresso valorizzano chi, con talento e passione, trasforma il cibo e il vino in esperienze autentiche, offrendo al lettore una bussola sicura nel panorama enogastronomico italiano”, ha aggiunto, dal canto suo, il curatore Luca Gardini. 

“Dietro alla Guida 2026 - spiega una nota - c’è un lavoro che racconta la dimensione di un intero anno di reportage itinerante. Un viaggio lungo 60.000 chilometri, che ha portato Luca Gardini, curatore delle Guide, e tutti gli ispettori a degustare 1.500 vini, visitare 1.200 ristoranti e assaggiare più di 5.000 piatti. Un percorso costruito attraverso migliaia di mail e telefonate e una presenza capillare in tutte le 20 regioni italiane. Più di 1.000 persone, tra cui ispettori, curatori, redattori, grafici, fotografi, incontrate lungo il viaggio su e giù per l’Italia, testimoniano la solidità di un racconto che ogni anno ridisegna la mappa enogastronomica del Paese.

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