categoria: News & Wine - 20 Novembre 2025

Brunello di Montalcino 2021, vino da “lunga vita”. Dal 2026 sulle tavole del mondo

MontalcinoUn’annata di grandi potenzialità, strutturata, verticale, profumata, che ha saputo emergere nonostante delle condizioni climatiche avverse, e che piace molto ai produttori, ma che sembra destinata ad essere apprezzata anche dai wine lovers, anche se il suo meglio potrebbe darlo sul lungo periodo, sprigionando tutte le sue qualità soprattutto con l’invecchiamento, anche se già ora dimostra di essere gradevole: è questo il sentiment, raccolto dalla MontalcinoNews, in occasione dell’inizio, oggi, dell’edizione n.34 di Benvenuto Brunello di alcune delle più prestigiose aziende produttrici di Brunello di Montalcino sull’annata 2021 di Brunello che, insieme al Brunello Riserva 2020 e il Rosso di Montalcino 2024, oltre agli altri due vini della denominazione, il Moscadello e il Sant’Antimo, fa il suo debutto ed è pronto per essere messo in commercio sui principali mercati mondiali.

“E’ un vino figlio di un’annata particolare - afferma a MontalcinoNews.com Rodolfo Maralli -, presidente di Banfi -, perché c’è stata una gelata ad aprile, ma ha una bella struttura, non è un vino snello ma mantiene comunque una certa finezza. Non è opulento e pesante, ma ha una bella complessità e una bella eleganza. Nella nostra etichetta ci saranno 15 gradi e mezzo, ma siamo riusciti sapientemente, lavorando le uve, a mantenere una certa bevibilità. Ha una lunga vita davanti”.

Sul fatto che il Brunello 2021 darà il suo meglio con il passare degli anni sono d’accordo molti produttori. “E’ un Brunello che ha una bella struttura – afferma a MontalcinoNews.com Gianni Maccari, responsabile di Ridolfi -, sarà un vino da lungo invecchiamento. E’ stata una bellissima annata per noi, ma penso per tutti. Sarà bevibile anche tra 40 anni come i vecchi Brunelli. Ha un colore molto intenso e molto profumato”. “Siamo emozionati per questa annata - afferma a MontalcinoNews.com Alessandra Angelini, di Altesino e Caparzo -, sarà molto importante. La collocherei un po’ tra la 2019 e la 2020, è potente come la 2019, ma è amabile come la 2020. La 2021 può già essere degustata, in inglese si direbbe “approachable”, anche se ha il Dna di una grandissima annata, che permetterà un lunghissimo invecchiamento. E’ una di quelle annate che preferisco”. “La 2021 è un’annata molto elegante – afferma a MontalcinoNews.com Daniele Zefferini, winemaker di Fuligni -, di ottima struttura, con tannini maturi e setosi da grande sangiovese e una splendida freschezza. Caratteristiche che fanno della 2021 una grande annata da invecchiamento”. “E’ un vino armonico - afferma alla MontalcinoNews Donatella Cinelli Colombini, proprietaria di Casato Prime Donne -, decisamente destinato a un lungo invecchiamento, è molto strutturato”. “E’ un vino per me già immediato e gradevole adesso - afferma alla MontalcinoNews Fiamma Tassi, proprietaria dell’omonima azienda -, però rispetto alla 2020 ha un potenziale maggiore di invecchiamento. Ha una bella acidità, è un Brunello di una grande annata”.

Il 2021 non era stato un anno molto generoso per quanto riguarda il clima, con una gelata ad aprile e poi una gravosa siccità nei mesi restanti. “L’annata 2021 è sicuramente particolare - afferma alla MontalcinoNews Paolo Bianchini, proprietario dell’azienda Ciacci Piccolomini d’Aragona -, tenendo conto degli ultimi andamenti stagionali, caratterizzata principalmente da 2 fattori: il primo, la gelata del 7-8 aprile, che ha determinato il quantitativo, il secondo è stato un clima non eccessivamente caldo ma siccitoso tra fine tra maggio e fine agosto, dove ci sono state delle ottime piogge che hanno equilibrato la maturazione delle uve che ci hanno dato dei vini meravigliosi, con grande freschezza e un frutto importante. Sicuramente un’annata che farà parlare”. E’ un’annata importante per Montalcino - afferma alla MontalcinoNews Andrea Cortonesi, proprietario di Uccelliera -, il Sangiovese si esprime per le sue caratteristiche. E’ un vino verticale, molto singolare. Ha piovuto poco, ma i vini hanno mantenuto una bella freschezza. La produzione è stata generata in due fasi diverse, uve da prime gemme, che si sono salvate dalla gelata di Pasqua, e le uve ottenute dalle gemme che hanno avuto il trauma del gelo. Questa cosa ha reso l’annata molto particolare”.

“Il Brunello 2021 de La Gerla – afferma alla MontalcinoNews Alberto Passeri, La Gerla -, rispecchia fedelmente le principali caratteristiche dell’annata, in particolare la notevole concentrazione e struttura fenolica dovuta anche alla ridotta resa per ettaro riscontrata a seguito della gelata di inizio aprile. Il colore intenso e profondo anticipa profumi eterei, floreali e di frutta matura in particolare viola mammola, rosa canina, ciliegia sotto spirito, fichi e cuoio lavorato. Al gusto è pieno, elegante e equilibrato, il frutto è preciso, integro, il tannino marcato ma vellutato e supportato da una buona acidità che ne definisce l’attitudine all’invecchiamento e alla sicura longevità”. “La scarsa quantità, a causa della gelata primaverile - spiega alla MontalcinoNews Silvia Ghezzi, proprietaria di Camigliano -, ha influito positivamente sulla qualità delle uve che sono arrivate alla vendemmia con un perfetto grado di maturazione, una concentrazione di polifenoli e un'ottima componente di finezza. I profumi risultano intensi e i tannini eleganti. Come spesso accade quando le condizioni climatiche risultano difficili, la mano dell'uomo è fondamentale, e l'attenzione in vigna si rispecchia nei prodotti ottenuti.  L’annata 2021 a Camigliano si caratterizzerà nel tempo per l’equilibrio dei vini e la loro predisposizione all'invecchiamento”.

Tante anche le caratteristiche che rendono questa annata di Brunello abbastanza importante e peculiare. “E’ un buon Brunello – afferma alla MontalcinoNews.com Elisa Fanti, proprietaria di Tenuta Fanti -. E’ una bella annata, strutturata, con vini profumati e anche eleganti. E’ un’annata importante, mi piace molto. Per quanto riguarda noi, si esprime molto sul frutto e la complessità, mi sta piacendo tanto. Secondo me piacerà anche ai wine lovers. Noi abbiamo imbottigliato presto, già ora è piacevole, non è dura e non ha spigolosità da sistemare con il tempo, c’è un bellissimo potenziale”. “E’ un’annata molto godibile, piacevole - afferma alla MontalcinoNews Luca Belingardi di Poggio Salvi -, ha un mix di caratteristiche che piacciono. E’ stata una stagione di asciutto durante l’estate, c’è stata una concentrazione di grappoli. Questo ha fatto sì che ci si ritrovi con dei vini con grande frutto, con un corpo molto deciso, ma comunque con acidità comunque marcate e, quindi la parte del corpo dell’annata viene bilanciata dalla freschezza dell’acidità. Sono dei vini che tra sei mesi avranno una piacevolezza di assaggio, sono destinati all’invecchiamento”. “E’ un’annata buona nel complesso - afferma alla MontalcinoNews Maurizio Tornesi proprietario dell’omonima azienda -, come produzione è stata abbastanza buona, abbiamo fatto 10.000 bottiglie. Faremo anche la riserva per il 2021. La qualità è ottima, è molto equilibrata, sia come tannini, sia come maturazione. Noi abbiamo due vigne diverse, che hanno tempi di maturazione diversa, che ci permettono di mettere insieme dei prodotti abbastanza buoni. Dal 2020 fino a quelle che arriveranno, sono tutte annate buone”.

“La 2021 è per me l’annata della “Vibrazione” - afferma alla MontalcinoNews Francesco Ripaccioli, di Canalicchio di Sopra -. Non è facile trovare una parola che racchiuda in sé l’essenza di questa annata, specialmente se siamo davanti ad un’annata maestosa e imponente ma che si rivela in tutta la sua eleganza. La 2021 a Nord di Montalcino è un’annata in grado di interpretare in modo classico l’essenza stessa di Montalcino: grandi acidità che sorreggono grandissime strutture, dove la concentrazione diventa lunghezza e profondità invece di pesantezza, dove il frutto diventa una sinfonia di aromi che si fondono con la florealità e la delicatezza del Sangiovese, dove il colore perde un po’ di intensità per regalare una straordinaria lucentezza. Il risultato finale è per noi rappresentato da una grande vibrazione, un vino vivo, solare, verticale, sapido e al tempo stesso rotondo che riesce a stupire per la sua energia e profondità, riuscendo a creare una connessione quasi intima con i diversi terroir di provenienza, facendo emergere da ognuno di essi le loro caratteristiche di identità e lasciando così al terreno la possibilità di primeggiare definendo lo stile dei vini”.

Il Brunello di Montalcino 2021 è, quindi, destinato, a essere un successo. “I vini – afferma alla MontalcinoNews Bernardino Sani, amministratore delegato di Argiano -mi piacciono per alcune caratteristiche ben precise: la freschezza, la nitidezza dei profumi e la verticalità. Tutte caratteristiche riscontrabili in questa annata. Sono vini che hanno un grande potenziale, che si esprimono già bene dall’inizio, hanno una grande intensità aromatica e una bella nota sapida che bilancia la struttura del vino”.

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