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Uomini & Terra
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23 Dicembre 2025 Il bilancio del primo anno di Aria Nuova Montalcino
Dalla visita alla Fattoria dei Barbi all’incontro sul tema della violenza di genere, dal cammino nelle campagne montalcinesi verso Sant’Antimo alla Coppa Fortezza, dal festival di ferragosto al calendario con gli scatti degli scorci più belli del territorio: l’associazione Aria Nuova Montalcino fa il bilancio dell’anno 2025 (che ad oggi ha 120 soci) nelle parole del vicepresidente Federico Cantini, che racconta, in una nota stampa, tutti gli eventi organizzati dall’associazione nei suoi primi mesi di vita. “Dodici mesi fa – racconta Cantini - prendeva forma un progetto ambizioso: dare vita a uno spazio inclusivo, dinamico, capace di esaltare le potenzialità del nostro territorio. Oggi quella visione ha assunto contorni definiti, radicandosi con forza e diventando un punto di riferimento riconosciuto. Per noi la parola “fare” ha avuto sempre un significato concreto, mai retorico. Il programma che abbiamo costruito ha saputo dialogare con tutte le generazioni, intrecciando cultura, sport, solidarietà e relazioni. Ogni proposta è nata dal confronto, nelle assemblee trimestrali e nei consigli presso la nostra sede di via Mazzini 31, cuore pulsante della nostra operatività”. “Tutto è cominciato con una cena al Ristorante San Giorgio. Un momento semplice, ma emblematico: lì si è respirata per la prima volta l’energia di un progetto che avrebbe preso forma. A marzo, con “Mani di una volta” alla Fattoria dei Barbi, abbiamo scelto di partire dalla memoria, dalle radici, dalla cultura che ci definisce. Un itinerario tra museo, caseificio e cantina storica. Poi, successivamente, un incontro toccante con l’autrice Yuleisy Cruz Lezcano sul tema della violenza di genere. Un momento di riflessione profonda, condiviso con le nostre associate Margherita Vegni e Gaia Pellegrini e in maggio, nella cornice della Fortezza, abbiamo celebrato lo sport con “Radici locali, successo globale”, ospitando leggende della pallacanestro come Alessandro Chiacig, Campione d’Europa e medaglia d’argento olimpica, e Giulio Griccioli, allenatore di fama internazionale. Qualche giorno dopo, insieme alla Pro Loco di Castelnuovo dell’Abate, abbiamo camminato tra le nostre campagne, dalla Cittadella Etrusca all’Abbazia di Sant’Antimo, riscoprendo il legame profondo con la terra. “Giugno ha segnato una svolta importante: la riapertura della piscina di Buonconvento, preceduta da una raccolta firme molto partecipata. Un bisogno concreto, che ha trovato ascolto grazie alla sinergia tra cittadini, istituzioni locali e Regione Toscana. A luglio è tornata, dopo anni di assenza, la Coppa Fortezza. Un torneo di calcio che per molti di noi era un sogno d’infanzia. Insieme all’ASD Montalcino, lo abbiamo riportato in vita, regalando alla città serate di sport e convivialità, culminate con All Night Fortezza: una festa che ha superato ogni aspettativa. Per Ferragosto, doppio appuntamento: “Ferragosto in Pineta”, in collaborazione con The Gusti Bus Montalcino, tra sport, grigliate e musica, e “Mezzagosto a Montalcino”, evento musicale della Pro Loco, che ha animato le vie del centro, al quale abbiamo dato il nostro contributo entusiasti”. “Settembre - racconta ancora Cantini - è stato il mese della solidarietà, con la cena di beneficenza “Uniti per la Misericordia”, organizzata insieme al Moto Club Montalcino. Ottobre ha portato con sé il convegno “Connessioni”, rivolto agli studenti del Liceo Lambruschini, per affrontare con esperti del settore il delicato rapporto tra giovani e social network. Un tema cruciale, che merita attenzione e strumenti adeguati. A novembre, con “Hakuna Matata”, il nostro associato Giulio Martelli ha condiviso la sua esperienza in Kenya, tra orti didattici e progetti di cooperazione. Una serata che ha saputo unire sapori, racconti e prospettive di futuro”. Fino ad arrivare a dicembre che “ ha visto nascere un’iniziativa che ci rende particolarmente fieri – conclude Cantini: la realizzazione di un calendario fotografico in collaborazione con tre fotografi di Montalcino: Andrea Rabissi, Francesco Belviso e Valentina Peroni. Un progetto che unisce arte, identità e comunità, e che rappresenta un ulteriore passo nella valorizzazione delle nostre eccellenze. Abbiamo chiuso l’anno con il Christmas Party al Podere Le Ripi: tempo di bilanci, di rinnovata fiducia nel futuro ma soprattutto un momento di festa. Tutto questo è stato possibile grazie a un tessuto associativo coeso e alle nostre Commissioni, che hanno saputo trasformare le intuizioni in azioni concrete. Un anno fa eravamo una scommessa. Oggi siamo una realtà solida, in costante crescita”.
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