categoria: News & Wine - 19 Dicembre 2025

Per Montalcino, nelle Aste Wannenes, tra i grandi vini, solo Biondi Santi e Soldera

Biondi Santi Soldera Case BasseCon una percentuale di venduto del 70% ed un totale che sfiora i 350.000 euro (100% del valore di stima minima del catalogo), si chiude positivamente il semestre per il Dipartimento Vini della maison Wannenes. Borgogna, Rodano e i grandi Merlot protagonisti con ottimi risultati. “A dominare la scena è stata la Borgogna, che ha registrato le aggiudicazioni più significative dell’asta” ci dice Flaviano Gelardini, a capo del Dipartimento insieme a Luca Giordana tra cui spicca una magnum di Vosne-Romanée 1er Cru “Cros Parantoux” di Henri Jayer del 1996, aggiudicata a 21.250 euro  (con un incremento da base d’asta del 100%) insieme ad una bottiglia di di Montrachet del 1999 del Domaine Leflaive che ha raggiunto 10.000 euro ed una selezione di tre bottiglie di La Tâche 1992 del Domaine de la Romanée-Conti, battute a 5.626 euro.

Buone aggiudicazioni anche per i vini del Rodano: due rare bottiglie di Ermitage Rouge Cuvée Cathelin Jean-Louis Chave del 2000 e del 2003 (lotti 40 e 41), sono state battute rispettivamente a 4.000 e 4.750 euro, ed una rarissima bottiglia di Hermitage Blanc La Chapelle Paul Jaboulet Ainé del 1953 è stata aggiudicata a 1.375 euro (con un incremento da base d’asta del 69%). Passando ai Bordeaux segnaliamo alcuni lotti di Grand Cru di Pauillac: sei bottiglie di Château Lafite Rothschild del 2010, passate di mano per 3.750 euro, una bottiglia di Château Latour del 1918, venduta a 2.000 euro (con un incremento da base d’asta dell’88%) e una bottiglia da 5 litri di Château Pichon Longueville Comtesse de Lalande del 1982 aggiudicata a 3.500 euro. Guanti bianchi per la verticale di Pomerol Petrus che copre le annate dal 1973 al 1997, dove spiccano le aggiudicazioni delle annate 1989 e 1990 aggiudicate a 3.000 euro. Meritano una menzione anche i Margaux dello Château Margaux, in particolare una bottiglia del 1953 battuta a 1.125 euro e una verticale con una bottiglia del 1990 e una del 1991, vendute a 1.187 euro. Dello Château Palmer una bottiglia del 1955 è stata aggiudicata a 750 euro (con un incremento record da base d’asta del 750%).

“A calamitare l’interesse dei collezionisti nella seconda sessione dell’asta sono stati i lotti di Masseto che sono andati tutti venduti” prosegue Flaviano Gelardini, “con una verticale dal 1987 al 2015 comprensiva di grandi formati come un doppio magnum del 1999 Merlot Masseto passata di mano per 3.000 euro e tre bottiglie del 2015 in cassa originale (lotto 447) aggiudicate a 2.500 euro (con incremento da base d’asta del 122%).

Ottima performance anche per le altre etichette Super Tuscan: tra i Sassicaia della Tenuta San Guido segnaliamo sei bottiglie del 1994 (lotto 366) battute a 1.125 euro, e due verticali, una con bottiglie dal 2010 al 2015 (lotto 375) e una con bottiglie dal 2016 al 2021, passate entrambe di mano per 1.375 euro. Fra i Tignanello di Antinori segnaliamo 12 bottiglie del 1997 battute a 1.625 euro.

Tra gli altri lotti provenienti dalla Toscana spicca una selezione di Brunello di Montalcino, tra cui una bottiglia di Riserva Biondi Santi 1964 aggiudicata a 687 euro, tre lotti da tre bottiglie ciascuno di Brunello di Montalcino Intistieti di Soldera del 1991, aggiudicati rispettivamente per 1.250, 1.187 e 1.062 euro. Della stessa cantina anche due lotti di Brunello di Montalcino Case Basse del 1987, battuti a 1.500 e 1.792 euro, una bottiglia Riserva del 1998 e una Riserva 1999, entrambe vendute a 1.187,50 euro.

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