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15 Gennaio 2026 Brunello, Bartolommei: “Ci sono segnali di ripresa. Attese su annata 2021 confermate”
Il 2026 sarà un anno importante per il Brunello di Montalcino, con tanti appuntamenti, come Benvenuto Brunello a New York, e con altrettante sfide sui mercati internazionali, dai dazi fino al Mercosur, con l’obiettivo per la denominazione di essere, come sempre, protagonista nei calici di tutto il mondo. Per capire come il Brunello si pone davanti a tutto ciò che lo aspetta nel nuovo anno la MontalcinoNews ha intervistato il presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino Giacomo Bartolommei, toccando tutti i temi di stretta attualità per uno dei vini più prestigiosi a livello globale.
“I segnali che stiamo vedendo in questo momento - afferma Bartolommei alla MontalcinoNews - sono di una leggera ripresa. Siamo abbastanza fiduciosi. Le ultime uscite della critica sono molto positive sull’annata 2021. Anche gli operatori, che sono venuti a Benvenuto Brunello e in questi primi giorni, sembrano dare segnali molto favorevoli sul Brunello 2021. Era l'annata un po' attesa da tutti, anche perché, come sempre, siamo gli ultimi ad uscire tra tutte le denominazioni. Le attese sembrano essere confermate”.
Il Brunello si prepara anche per volare oltreoceano. “Per Benvenuto Brunello a New York - prosegue Bartolommei - saremo al 583 di Park Avenue, in una location nuova. Ultimamente abbiamo cambiato varie location, ne abbiamo scelta una che si poteva adattare maggiormente sia ai volumi di persone che prevediamo, sia anche ad avere uno spazio consono per tutti i produttori. Quindi il 24 febbraio saremo a New York, seguiranno anche due masterclass condotte da Gabriele Gorelli e che faranno da apripista della presentazione della 2021 sulla scena americana”.
Il Consorzio però non guarda solo agli Stati Uniti. “Per quello che riguarda l'Italia - spiega Bartolommei -, c'è una prima masterclass il 15 di febbraio a Roma con la Fis, dedicata al Rosso di Montalcino, un'altra sarà a Verona durante Vinitaly, ma con uno spazio anche per il Brunello ovviamente. A Vinitaly ci saranno masterclass nell'area consortile. E’ confermato Benvenuto Brunello a Montalcino il prossimo novembre, stiamo definendo tutti i vari aspetti. Dobbiamo capire attualmente se ci sono anche le condizioni per poterlo fare sulla struttura di Sant'Agostino”.
Per i produttori ci sono sfide come i dazi, il Mercosur e la Pac: “il Mercosur - sottolinea Bartolommei - può rivelarsi un'arma vantaggiosa per quanto riguarda il nostro comparto. Ovviamente dobbiamo porre anche un'attenzione a livello agricolo su quelle che sono le importazioni che possono determinarsi. E’ un bene mettere un limite alle importazioni da quell'agglomerato di paesi, in maniera tale che si possa verificare anche la provenienza e l'origine di tutto quanto. Allo stesso tempo siamo molto soddisfatti per quanto riguarda l'export, sono mercati potenzialmente importanti e soprattutto ci possono dare una buona spinta”.
Bartolommei ha ben chiari quali sono gli obiettivi per il 2026. “Dobbiamo rilanciare la denominazione - spiega - investendo bene le risorse e cercando di essere il più possibile attenti agli scenari che si possono aprire. Le parole chiave saranno attenzione e resilienza”.
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