categoria: Ultimora - 16 Gennaio 2026

Gestione del lupo e tutela biodiversità: i progetti di Coldiretti e Federcaccia

Un lupo avvistato nel montalcineseGli agricoltori ed i cacciatori si mettono insieme, attraverso due progetti, con un duplice obiettivo: la gestione del lupo e la tutela della biodiversità. Il mondo agricolo e quello venatorio ora guardano nella stessa direzione condividendo competenze, strumenti e tecnologie per affrontare le sfide della convivenza tra lupo ed allevatori e la vitale conservazione dell’habitat e della biodiversità. Una situazione, quella dei lupi, che interessa anche Montalcino, il cui territorio è ricco di boschi, e dove non sono mancate, nel tempo, le segnalazioni. In pericolo, in varie zone del senese, e come raccontano più di un caso di cronaca, ci sono gli allevamenti, assaliti dai lupi, senza dimenticare che, in alcuni casi, questi animali sono arrivati nel cuore dei paesi, vicino alle abitazioni. Eventi che hanno fatto accendere una serie di preoccupazioni. La partnership, per i prossimi anni, è quella tra Coldiretti Toscana e Federcaccia Toscana - Unione Cacciatori Toscani, nell’ambito di due progetti (Gruppi Operativi) che coinvolgeranno importanti dipartimenti delle più importanti università statali, imprese agricole, soggetti pubblici e privati. Con il progetto “Lupus Etruria”, le due associazioni intendono realizzare un nuovo e accurato censimento scientifico che si basi non sul metodo della stima ma sulla presenza reale del lupo e la sua localizzazione nelle campagne della Toscana, strumenti conoscitivi indispensabili per le istituzioni regionali al fine di definire politiche gestionali efficaci attraverso futuri piani di gestione e controllo di questa specie il cui status è passato da “rigorosamente protetto” a “protetto” . Con il progetto “AgroBioMonitor”, invece, l’obiettivo è stabilire un protocollo oggettivo che misuri per la prima volta l’impatto positivo delle pratiche agricole sostenibili sulla fauna, in particolare uccelli e piccoli mammiferi, trasformando la conservazione della biodiversità da vincolo a reale opportunità economica ed ambientale. Entrambi i progetti rispondono a precise direttive ed obiettivi delle politiche agricole comunitarie come aumentare la competitività e la redditività delle imprese agricole e preservare paesaggi e biodiversità.

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