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10 Gennaio 2026 Livex: Soldera e Biondi-Santi guidano Montalcino nei fine wines
Montalcino guarda al futuro con cauto ottimismo: dopo un 2025 difficile per il mercato globale dei fine wines, il Brunello e le grandi etichette italiane si confermano tra i protagonisti di una possibile ripresa. I dati Liv-Ex raccontano un anno chiuso in negativo ma con segnali incoraggianti: il Liv-Ex 100, indice di riferimento che include il Brunello di Montalcino Riserva 2016 di Biondi-Santi insieme ad icone come il Barolo 2019 di Bartolo Mascarello, il Barolo Falletto Vigna Le Rocche Riserva 2017 di Bruno Giacosa, il Barolo Monfortino Riserva 2014 e 2015 di Giacomo Conterno, il Brunello di Montalcino Riserva 2016 di Biondi-Santi, il Barbaresco 2019 di Gaia, il Sassicaia 2019, 2020 e 2021 della Tenuta San Guido, il Solaia 2021 ed il Tignanello 2020 e 2021 di Marchesi Antinori, l’Ornellaia 2021 ed il Masseto 2020 e 2021 del Gruppo Frescobaldi, ed il 100% Sangiovese Toscana Igt 2019 di Soldera Case Basse, ha registrato un calo del -2,5%, migliorando sulla prima metà dell’anno. Tra i vini più performanti spiccano il 100% Sangiovese Toscana Igt 2019 di Soldera Case Basse e l’Ornellaia 2021, con incrementi intorno all’11% nei 12 mesi, del Gruppo Frescobaldi, guidato da Lamberto Frescobaldi.
Il Liv-Ex 1000, l’indice più ampio della piattaforma, ha chiuso con un -4,5%, penalizzato dai sotto-indici Champagne 50 (-4,2%), Burgundy 150 (-4,8%) e Bordeaux 500 (-6,7%). L’unico segnale positivo arriva dal Rhone 100 (+0,2%), mentre il migliore tra gli indici resta l’Italy 100, che limita le perdite a -1,7% e conferma la solidità delle etichette italiane. Questo indice comprende il Barolo di Bartolo Mascarello (tutte le annate dalla 2011 alla 2020), il Barbaresco di Gaja, il Barolo Monfortino Riserva di Giacomo Conterno (annate 2001, 2002, 2004, 2005, 2006, 2008, 2010, 2013, 2014 e 2015), il Barolo Le Rocche del Falletto Riserva di Bruno Giacosa (annate 2000, 2001, 2004, 2007, 2008, 2011, 2012, 2014, 2016 e 2017), tutte le annate dal 2012 al 2021 di Sassicaia della Tenuta San Guido, Solaia e Tignanello di Marchesi Antinori, Ornellaia e Masseto del Gruppo Frescobaldi, oltre al 100% Sangiovese Toscana Igt di Soldera Case Basse (2009-2019, esclusa la 2010).
Con il 2026 appena iniziato, il futuro del mercato dei grandi vini è tutto da scrivere, ma Montalcino e il suo Brunello, con le sue griffe di punta, restano al centro della scena, pronti a difendere il ruolo di ambasciatori dell’eccellenza enologica italiana.
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