categoria: Storia & Attualità - 15 Gennaio 2026

Nasce la task-force contro il caporalato

Incontro in prefettura credit ministero dell\'internoRafforzare, in un’azione coordinata, le attività di controllo connesse all’impiego della manodopera extracomunitaria nel settore agricolo, per prevenire o evitare che avvengano episodi di sfruttamento e di caporalato, un fenomeno purtroppo sempre più diffuso: è questo l’obiettivo della task force interprovinciale, composta dalle Forze dell’Ordine e dai rappresentanti dell’Ispettorato del Lavoro, dell’Inps e del Nil, nata sotto l’impulso del Prefetto di Siena, Valerio Massimo Romeo, e del Prefetto di Grosseto, Paola Berardino, che andrà a occuparsi proprio dei territori del senese e del grossetano. 

Nel corso di un incontro avvenuto ieri mattina, presso la sede del Palazzo del Governo di Siena, a cui hanno preso parte i vertici delle Forze dell’Ordine delle due province, il presidente delle Provincia di Siena nonché il sindaco di Siena e il vice-sindaco di Grosseto, sono state esaminate le principali problematiche connesse all’impiego della manodopera extracomunitaria nel settore agricolo, caratterizzato da strumenti giuridici che garantiscono estrema flessibilità ai rapporti di lavoro. Strumenti come quello del “lavoro a giornata”, che consente ai dipendenti agricoli regolarmente assunti, anche contemporaneamente da più aziende, di prestare la propria attività a intermittenza in base alle effettive necessità dei datori.

C’è poi il fenomeno, molto diffuso, delle cosiddette aziende agricole “senza terra”: imprese individuali, di cui sono sovente titolari cittadini extracomunitari che assumono loro connazionali affinché, attraverso contratti di appalto e sub-appalto, siano poi impiegati in attività agricole locali. In alcuni casi sono state accertate situazioni di degrado abitativo con fabbricati adibiti a dormitorio e destinati a lavoratori, talvolta in situazione di irregolarità e quindi esposti alle pressioni dei datori che garantiscono, oltre all’impiego, anche il vitto e altri servizi. Dagli approfondimenti condotti è emerso, tra l’altro, che spesso i braccianti impiegati nelle aziende agricole del senese o del grossetano dimorano nei territori delle due provincie limitrofe. 

Per questi motivi è stato deciso di creare una task-force in grado di operare sia nel territorio senese che in quello grossetano, in modo tale da tenere sotto controllo questi fenomeni. E’ stata decisa anche l’opportunità di dare avvio a una campagna informativa che abbia come obiettivo quello di portare a conoscenza degli addetti le norme di legge in materia di assunzione, impiego della manodopera e tutela dei diritti dei lavoratori.

(Credit foto Ministero dell'Interno)

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