categoria: Cultura & Paesaggi - 20 Gennaio 2026

Santa Restituta, la più antica Pieve di Montalcino

Santa Restituta, la più antica Pieve di MontalcinoOsservando l’elegante profilo di Montalcino sulla sua collina, si capisce come la città sia molto ricca di chiese e campanili, che per numero ne fanno un unicum, e sono la testimonianza dell’importante ruolo religioso che aveva nei secoli passati. Ma anche il territorio riflette l’anima religiosa di Montalcino: borghi, castelli, ville e poderi - oggi di proprietà di numerose cantine del Brunello che, in molti casi, li hanno salvati dall’abbandono - si caratterizzano quasi sempre per la presenza di chiese, pievi e cappelle. E sapete qual è la pieve più antica? È proprio Pieve Santa Restituta (oggi di proprietà della Famiglia Gaja, ndr), millenaria pieve paleocristiana citata in un documento del 650, di cui la mia famiglia si prende cura dal 1994, piccola, ma luminosa, “perla” che fa parte della proprietà della cantina che ne porta il nome, e che si trova a pochi km sia da Montalcino sia dalla famosa Abbazia di Sant’Antimo, lungo la Via Francigena. Ma questa non è l’unica particolarità della Pieve di Santa Restituta: è anche l’unica in tutta la Toscana dedicata alla martire africana Santa Restituta, il cui culto è antichissimo; ma era anche una Pieve di proprietà della potente Diocesi di Arezzo, tra quelle che si trovano nel territorio di Montalcino, e, quindi, è stata contesa per più di cinque secoli con la Diocesi di Siena, quando in Italia a farsi la guerra non erano solo i comuni ma anche i religiosi. E, ad ulteriore conferma della sua importanza, i documenti del passato, raccontano come il pievano di Santa Restituta era Canonico della Cattedrale di San Salvatore di Montalcino e, in particolare, i fedeli ricordano la figura di Don Bruno, “pievano vero”, che, dal latino “plebs” che vuol dire popolo, è l’uomo che per eccellenza sta a disposizione del popolo. Oggi, potete immaginarlo camminare per la strada sterrata che porta a Santa Restituta, circondato dalle galline, dagli olivi e dai vigneti, mentre il suono delle campane, dal campanile della Pieve, si diffonde nella bellezza del paesaggio toscano.

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