categoria: Ultimora - 24 Febbraio 2026

Agricoltori e Coldiretti Toscana manifestano davanti al Consiglio regionale

Veduta della facciata del Palazzo del Pegaso, a FirenzeArriveranno in migliaia, da ogni angolo del Granducato, dal borgo più remoto alle isole (fino alle terre del vino d’eccellenza come, per esempio, Montalcino, ndr), mercoledì 25 febbraio, dalle ore 10.00, di fronte alla sede del Consiglio regionale in via Cavour, a Firenze. Gli agricoltori arriveranno muniti di slogan, cartelli e campanacci, per consegnare alla politica regionale, riunita a Palazzo del Pegaso per la seduta del Consiglio, la piattaforma programmatica di Coldiretti Toscana con i dodici punti che indicano le priorità per il sistema agricolo regionale. Il documento, che la presidente regionale Letizia Cesani illustrerà alla politica regionale, alla Giunta e ai consiglieri eletti, nasce da un percorso partecipativo che ha coinvolto in questi mesi oltre 20.000 associati in tutta la Toscana. Non un documento calato dall’alto, ma frutto di un confronto condiviso.
“Dopo gli impegni portati avanti a viso aperto in Europa contro le politiche della Commissione guidata da Von der Leyen, che avrebbero comportato un drastico taglio alle risorse della Politica Agricola Comune per oltre 30.000 imprese agricole toscane, e dopo le battaglie per la reciprocità negli accordi commerciali con i Paesi terzi, la lunga stagione di mobilitazioni di Coldiretti sbarca in Regione. Una road map di priorità scaturite dagli incontri territoriali per tutelare il reddito delle imprese e rilanciare il legame profondo tra agricoltura e sana alimentazione” spiega Coldiretti Toscana in una nota. Sul palco della manifestazione si alterneranno i presidenti provinciali di Coldiretti, insieme ai rappresentanti dei movimenti giovanili e delle imprenditrici agricole, per portare la voce e la sensibilità dei diversi territori, con la presidente regionale, Letizia Cesani, che premette: “chiediamo alle istituzioni una presa di coscienza concreta verso il mondo agricolo che Coldiretti rappresenta, attraverso la condivisione di priorità e proposte operative per tutelare il reddito delle imprese e rilanciare il legame profondo tra agricoltura e sana alimentazione”.
Tra i punti salienti ci sono la semplificazione burocratica, che “divora” fino a 100 giorni all’anno del lavoro degli agricoltori alle filiere in crisi (come vino, latte ovino e bovino, cereali e orticoltura, per fare degli esempi), il ritardo nei pagamenti dei premi assicurativi alle sfide climatiche per il recupero dell’acqua piovana e l’irrigazione dei campi, l’emergenza della peste suina e la gestione della fauna selvatica, con il preoccupante fenomeno delle predazioni, lo stop al fotovoltaico a terra e alle pale eoliche invasive, l’accesso al credito e alla difesa del suolo ed una maggiore attenzione per il settore della pesca ed al contrasto al caporalato bianco con la creazione di un Albo delle imprese senza terra. L’obiettivo, insomma, è chiaro: l’agricoltura deve essere messa al centro dell’agenda politica per garantire sicurezza e qualità alimentare. “Vogliamo tutelare il modello toscano - rilancia Cesani - multifunzionale, distintivo e sostenibile, quale precursore di un nuovo paradigma globale nella produzione di cibo”.

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