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Storia & Attualità
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5 Febbraio 2026 Caporalato, in arrivo un protocollo per le aziende
Un protocollo che garantirà, da parte delle aziende che lo andranno a firmare, il rispetto dei diritti dei lavoratori del mondo dell’agricoltura, in modo tale da mettere un freno a quei fenomeni di sfruttamento della manodopera purtroppo sempre più diffusi: è questo il risultato dell’incontro che si è svolto oggi presso la Prefettura di Siena tra i membri della Commissione parlamentare di inchiesta del Senato sulle condizioni di lavoro in Italia, sullo sfruttamento e sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e le parti sociali del territorio senese. Un risultato illustrato dal Prefetto di Siena Valerio Massimo Romeo, dal Presidente della Commissione, il senatore Celestino Magni, e il membro della Commissione agricoltura del Senato, nonchè sindaco di Montalcino, Silvio Franceschelli. A seguire l'incontro era presente anche la MontalcinoNews.
“L’iniziativa - afferma Valerio Massimo Romeo - nasce da un’intesa tra me e la dottoressa Paola Berardino, prefetto di Grosseto. Abbiamo avvertito entrambi l’esigenza di lavorare in sinergia, tenuto conto che il fenomeno dell’impiego della manodopera straniera nell’agricoltura riguarda sia la provincia di Grosseto che la provincia di Siena. Particolare attenzione è stata riservata al fenomeno delle cosiddette aziende 'senza terra', che di fatto sono degli intermediari che si occupano sostanzialmente del reperimento della manodopera a favore delle aziende committenti attraverso una forma di appalto. Avvieremo un percorso, anche tramite un'apposita check-list, dove chi intende svolgere questa attività deve fornire delle garanzie, aderire a un protocollo, tale che possa garantire pienamente il riconoscimento dei diritti dei lavoratori”.
La Commissione e le parti sociali si sono date un modus operandi ben preciso. “Il nostro obiettivo - spiega Celestino Magni - è quello di prevenire e non reprimere. Ho trovato grande disponibilità a discutere da parte di istituzioni e parti sociali per proporre dei percorsi che affrontano il tema a partire da un ragionamento sulla base di un protocollo. Ci sono forme di caporalato che riguardano lavoratori stranieri. Vogliamo lavorare per mettere a disposizione servizi per le persone che lavorano, coinvolgerle anche da un punto di vista formativo. Troveremo delle soluzioni adeguate”.
I lavoratori dell’agricoltura sono essenziali per l’economia della provincia di Siena e del territorio di Montalcino: “Il quadro che è emerso - afferma Silvio Franceschelli - è quello di una provincia in cui l'agricoltura è predominante. L'esigenza di avere lavoratori nel settore agricolo è importantissimo ed è necessario a fornire i giusti strumenti alle imprese e ai lavoratori perché siano tutelati entrambi. Occorre fare un'attività anche di prevenzione, perché è necessario che i lavoratori siano ben retribuiti, che siano formati, che siano integrati anche per scongiurare quelli che sono gli incidenti sul lavoro, perché ogni qualvolta avviene uno di questi fatti siamo tutti sconfitti. La nostra agricoltura è di qualità perché i nostri nonni hanno lavorato duro, nel rispetto delle regole e ci hanno portato a far sì che abbiamo tante eccellenze nel mondo. Occorre a noi l'obbligo di dare ai lavoratori una prospettiva di vita seria, certa e tutelata e alle nostre imprese di poter lavorare in serenità”.
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