categoria: Cultura & Paesaggi - 17 Febbraio 2026

C’è la Val d’Orcia tra le mete più gettonate per il destination wedding in Toscana

Immagine di un matrimonio a Castiglion del Bosco (di Photosantucci.com)Arrivano soprattutto dagli Stati Uniti, ma anche dal Regno Unito (in seconda posizione), mentre cresce la quota di coppie provenienti da Paesi extraeuropei, che nel 2025 rappresentano oltre il 52%, con segnali positivi da mercati in crescita come Paesi Bassi, Australia e Canada: sono gli sposi che scelgono la Toscana per il proprio destination wedding. E la Val d’Orcia (incluso Montalcino) è una delle mete più gettonate, anche grazie ai suoi paesaggi iconici, all’eccellenza food & wine e al crescente numero di location di alto livello. Secondo i dati relativi al wedding tourism in Toscana del 2025, presentati a Firenze da Fondazione Destination Florence e Centro Studi Turistici di Firenze, nella nostra regione il settore ha generato circa 178.000 arrivi e più di 514.000 presenze turistiche (+10,5%), con un fatturato complessivo di 213,7 milioni di euro (+14,1%). La filiera coinvolta è ampia e diffusa, con oltre 1.000 imprese tra servizi diretti e indotto.
Scena di una festosa tavolata ad un matrimonio in ItaliaIn aumento anche la quota di eventi organizzati con l’intervento di un wedding planner (+1,9). La crescita riguarda in particolare le località al di fuori delle città d’arte, come Val d’Orcia, Colline Senesi, Val di Cecina, Valdera, l’Isola d’Elba e i territori della Città Metropolitana di Firenze, Chianti e Val d’Elsa Empolese. Inoltre, più del 65% degli eventi è stato ospitato in borghi, castelli, ville e residenze storiche, rafforzando il ruolo del territorio diffuso e delle aree fuori dalle città d’arte. I matrimoni favoriscono soggiorni più lunghi, valorizzano il territorio e contribuiscono a distribuire i flussi turistici lungo tutto l’anno. La destagionalizzazione si conferma un dato significativo: nonostante l’aumento delle presenze, si registra infatti un leggero calo nei mesi più congestionati tra giugno e settembre (-4%), mentre aumentano le celebrazioni nel primo trimestre (+1,6%) e nell’ultimo trimestre (+2%), con una distribuzione più equilibrata dei flussi turistici e permanenze più lunghe. Per il 2026, si stima un incremento del +5,3%, con un aumento in particolare dei piccoli eventi e degli elopement (eventi più intimi con un numero di invitati molto ridotto).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top