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27 Febbraio 2026 La classifica “World’s Best Sommeliers’ Selection” 2026, per Montalcino, c’è Argiano
L’Italia del vino, con 20 vini su 115 totali in classifica - con “triplette”, tra gli altri, per Ceretto, tra le griffe storiche del Barolo e delle Langhe, il Gruppo Mezzacorona (tra Trentino e Sicilia), una delle cooperative più virtuose d’Italia, e Arianna Occhipinti, tra le più famose cantine di Sicilia, e “doppiette” per Ruffino, tra le più importanti cantine di Toscana (ed anche a Montalcino) - è ancora al vertice della “World’s Best Sommeliers’ Selection” 2026, la speciale selezione frutto delle scelte di 29 sommelier e direttori enologici provenienti dai ristoranti più rinomati al mondo, tutti compresi nella celebre classifica della “The World’s 50 Best Restaurants” (per i ristoranti italiani, da Matteo Bernardi de Le Calandre di Rubano della famiglia Alajmo, a Jacopo Dosio del Piazza Duomo di Alba di Enrico Crippa, a Lukas Gerger dell’Atelier Moessmer di Norbert Niederkofler a Brunico), con una giuria guidata da Kristell Monot, presidentessa Best Sommeliers’ Selection 2026.
Tra i 20 vini italiani nella classifica mondiale, che vede l’Italia come Paese più premiato, non poteva certo mancare Montalcino, che è però presente con il SuperTuscan Solengo Igt Toscana 2021 Argiano, la splendida tenuta di Montalcino dell’imprenditore brasiliano André Esteves, diretta da Bernardino Sani.
Solengo (50% Cabernet Sauvignon, 25% Petit Verdot, 20% Merlot, 5% Sangiovese) è stato creato, nel 1995, da uno dei padri dell’enologia italiana moderna, l’enologo Giacomo Tachis, il più grande nel creare SuperTuscan nel Novecento. Il nome Solengo significa cinghiale solitario, in Toscana, simbolizzando la forza e l’indipendenza del vino.
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