categoria: News & Wine - 4 Febbraio 2026

Wine Paris (9/11 febbraio): il Brunello di Montalcino tra affair & allure

Torna, dal 9 all’11 febbraio, a Parigi, Wine Paris by VinexposiumIl vino italiano (+25% lo spazio fieristico sul 2025) sarà fortemente rappresentato al primo grande appuntamento fieristico internazionale del 2026, Wine Paris, dal 9 all’11 febbraio, a Parigi (Expo Porte de Versailles), sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Francese, Emmanuel Macron. E lo sarà, logicamente, anche il Brunello di Montalcino, uno dei fiori all’occhiello del vino italiano. Lo farà soprattutto attraverso il Consorzio (53 le cantine, con +71% sul 2025), con un’area collettiva (Padiglione 5.2 Isole D215 - D273) di oltre 500 metri quadrati (con sala degustazione istituzionale, con oltre 100 vini disponibili per la degustazione: Brunello di Montalcino 2021, Brunello Riserva 2020, Rosso di Montalcino 2024, Moscadello e Sant’Antimo), ma anche singolarmente.
Il Consorzio partecipa, dunque, con una presenza significativa di 53 aziende in fiera (sub-stand), ma anche con cinquanta cantine nel Brunello Wine Bar, che offre, in particolare, uno spaccato originale nel percorso di degustazione pensato per raccontare le diverse espressioni del territorio, dando la possibilità ai visitatori di Wine Paris di approfondire la conoscenza della denominazione con una degustazione seduta e servita.
Tante, quindi, le cantine di Montalcino: solo per citarne alcune, da Argiano a Banfi, da Bonacchi a Bottega, da Camigliano a Canalicchio di Sopra, dalla Capanna a Carpineto, da Casanova di Neri a Ciacci Piccolomini d’Aragona, da Col di Lamo a Collemattoni, da Donatella Cinelli Colombini a Famiglia Cecchi, da Famiglia Cotarella - Le Macioche a Fanti, da Fattoria dei Barbi a Fuligni, da Giodo a La Gerla, da Cantine Leonardo da Vinci a Le Ragnaie, da Marilisa Allegrini-San Polo a Palazzo, da Patrizia Cencioni a Uccelliera, da Pietroso a San Felice, da Tassi a Tenuta di Sesta, da Tenute Silvio Nardi a Tommasi-Casisano), da Il Pinino a Poggio Antico, da Poggio Salvi a Lisini, fino ad Altesino e Caparzo.
Per uno degli alfieri dell’enologia italiana come il Brunello di Montalcino ha importanza sempre maggiore l’aprirsi al mondo, attraverso anche momenti fieristici internazionali importanti come WineParis (come del resto Vinitaly a Verona e Prowein a Dusserdolf), per tessere relazioni con buyers (ed anche media), rinnovare interesse per i vini di Montalcino e ritrovare l’allure, sempre più necessaria per l’immagine contemporanea e nuova di una denominazione di fama mondiale.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top