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Storia & Attualità
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2 Marzo 2026 Consiglio comunale tra scuola, sicurezza negli eventi e Chiesa di Sant’Agostino
Dalle scuole fino agli eventi organizzati dalle associazioni del territorio dopo i fatti di Crans-Montana e la nota della prefettura sui controlli per la sicurezza, passando per le interlocuzioni con la Curia per la Chiesa di Sant’Agostino: sono i temi toccati dal sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli nel corso del Consiglio Comunale dello scorso 29 gennaio, resi noti dall’atto pubblicato in albo pretorio lo scorso 27 febbraio, tutti abbastanza importanti per il presente e il futuro del territorio.
Per quanto riguarda le verifiche sulla sicurezza per le associazioni a seguito ai fatti di Crans-Montana, e la nota della prefettura, il sindaco afferma: “cerchiamo di capire come aiutarle e l’importante è accertarsi dell’idoneità dei luoghi”, per le scuole invece “è finito il percorso. Mi prenderò qualche giorno perché si vocifera che possa uscire un finanziamento sull’edilizia scolastica. Bisogna capire se non provare od attendere se esce qualche bando che ci consentirebbe di ridurre il peso dell’intervento. Io, da Sindaco, vorrei partire domani, però la riflessione va fatta, probabilmente anche con assemblea pubblica, così da prendere una decisione ponderata. Non mi faccio prendere dalla fretta, anche a malincuore”.
Ma a tenere banco durante il Consiglio Comunale è stata soprattutto l’interlocuzione con la Curia per Sant’Agostino. “Abbiamo compiuto gli ultimi acquisti dalla Curia - spiega Franceschelli -, con i campini a Castelnuovo Abate. Sono in corso due ulteriori interlocuzioni che attengono alla sala di Castelnuovo e Sant’Agostino, per il quale l’obiettivo è prendere il possesso per un lungo periodo che è strategico e sul quale vorremmo investire. La disponibilità della Curia c’è e credo che si troverà un accordo per 20 anni con entrata in possesso alla scadenza delle concessioni esistenti. Vanno fatti lavori del Museo. Sulla Sala di Castelnuovo abbiamo intenzione di dotare la località di un immobile utilizzabile per la comunità ma da realizzare con tutti i crismi del caso (sismica, statica). Per adeguare il Teatro si sono spesi 300.000 euro. Abbiamo otto uscite di sicurezza. Questo significa che i locali debbono essere adeguati. Il modello per noi è Montisi: ogni località deve avere un proprio luogo dove riunirsi. Capisco anche la Curia che ha un patrimonio immenso e non riesce a star dietro a tutti. Io dico che per noi è un’occasione “semi storica”. Sul dissesto statico ed idrogeologico è bene controllare adeguatamente anche le costruzioni già realizzate”.
(Qui il testo integrale dell'atto)
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