categoria: News & Wine - 6 Marzo 2026

“Forbes Italia” celebra l’eccellenza del vino italiano, con “Iconic Wineries”. Sul podio Gianna Neri

Gianna Neri (Col di Lamo) premiata da Forbes tra le “Iconic Wineries”Tra sostenibilità ambientale e brand reputation, il magazine Forbes Italia, in un esclusivo evento all’Hotel Principe di Savoia, a Milano, ha selezionato le 100 “Iconic Wineries” 2026, ovvero le aziende che disegnano il futuro dell’enologia made in Italy. Le cantine che rappresentano l’eccellenza dell’enologia italiana, ovvero le 100 “Iconic Wineries”, sono state scelte da Cristina Mercuri, wine educator e fondatrice del Mercuri Wine Club, recentemente nominata prima donna italiana Master of Wine (by Institute of Masters of Wine).
Le “Iconic Wineries” 2026 di ForbesSu diverse cantine di Montalcino - da Argiano a Banfi, da Biondi Santi a Marilisa Allegrini (San Polo), da Frescobaldi (Castelgiocondo) a Famiglia Cotarella (Le Macioche) - spicca questa volta Col di Lamo, piccola realtà del Brunello, guidata da Gianna Neri, con il Premio Niche, “per un progetto profondamente identitario e artigianale, capace di interpretare Montalcino attraverso produzioni di piccola scala ed uno stile autentico, personale e distintivo, lontano dalle logiche convenzionali del mercato”.
Le “Iconic Wineries” 2026 di ForbesQuello di Gianna Neri è, appunto, un premio speciale (che è andato anche, chiaramente per sezioni diverse, ad altre importanti realtà italiane come la siciliana Baglio di Pianetto, alle franciacortine Bellavista e Ca’ del Bosco, all’umbra Lungarotti, alle toscane Tenuta di Valgiano e Castello di Vicarello, alla campana Di Meo ed alla trentina San Leonardo, solo per citarne alcune). Forbes Italia conferma la propria attenzione verso un settore che unisce cultura e impresa e che continua a rappresentare una delle espressioni più dinamiche dell’economia italiana. La premiazione si propone così non solo come momento celebrativo, ma anche come occasione per raccontare le storie, le competenze e le visioni che contribuiscono a definire il futuro del vino italiano.

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